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Per realizzare circuiti elettrici ed effettuare collegamenti diversi è necessario saper unire tra loro i vari conduttori. Ci occuperemo esclusivamente dei conduttori a trecciola di rame che sono quelli che vengono normalmente utilizzati nell’impianto elettrico di casa. 

Unione a treccia 

Per unire due conduttori è necessario innanzi tutto spellarne le estremità, cioè asportare l’ultimo tratto di guaina (circa 15 mm) che riveste il conduttore. Potete effettuare tale operazione per mezzo di uno spelafili o con le forbici da elettricista (vedere capitolo relativo agli attrezzi per lavori elettrici). 

• Dovete fare attenzione, quando spellate le estremità del filo, a non incidere la trecciola interna in quanto, se ciò avviene, si riduce considerevolmente la sezione del conduttore e in conseguenza diminuisce la portata di corrente del conduttore stesso. 

Con le mani attorcigliate bene la parte di conduttore che è stata posta a nudo in modo che non vi siano fili singoli liberi ed il conduttore si mostri ben compatto. Il collegamento più semplice tra due conduttori è sicuramente la trecciola piana.

• Si tratta di intrecciare tra di loro le due parti poste a nudo dopo averle disposte in parallelo. L’azione di avvolgimento è estremamente semplice, l’unione però deve essere bloccata con altri sistemi altrimenti basterebbe la minima trazione per scioglierla.

• Per bloccare la giunzione, e nel contempo isolare il collegamento elettrico, utilizzate del nastro adesivo isolante che applicate su un conduttore cominciando da dove la guaina è ancora presente e proseguite, sempre avvolgendolo, sopra i conduttori e raggiungendo la seconda guaina, quindi, effettuate un ulteriore avvolgimento percorrendo lo stesso tratto ma all’indietro. Questo tipo di collegamento è da utilizzare solamente quando i cavi non siano sottoposti ad alcuna trazione o sollecitazione. 

Se, invece, il cavo può essere sottoposto a un minimo di movimento conviene unire le trecciole in maniera differente. Piegate le parti spellate a 90 gradi rispetto al cavo e ponetele in parallelo quindi avvolgetele con le dita effettuando una normale trecciola e ripiegate la parte avvolta su uno dei due conduttori. Potete quindi isolare tutta la parte con il nastro adesivo. Questo tipo di collegamento è certamente più robusto e meno facile da sciogliersi. 

I connettori 

Un collegamento molto pratico, e che può essere in ogni momento sciolto per effettuare altri collegamenti, si ottiene utilizzando gli appositi connettori che possono essere di diverso tipo. Tra i più utilizzati vi sono i connettori a cappellotto e quelli a “mammuth”. 

I connettori a cappellotto sono costituiti da un cilindretto di metallo con una vite passante: allentando la vite si possono inserire all’interno del cilindretto due o più conduttori che debbono essere collegati insieme dopo averne spellate le estremità, quindi si riavvita la vite e le estremità inserite all’interno del cilindretto vengono bloccate insieme.

• Il cilindretto è filettato esternamente in modo da potervi avvitare un cappellotto di materiale plastico isolante notevolmente più lungo del cilindretto stesso.

In questo modo la parte cilindrica viene totalmente inserita all’interno del cappellotto che fornisce il necessario isolamento. Questo tipo di unione è molto usata nelle scatole di derivazione per unire le linee elettriche con le varie derivazioni. 

•Il connettore a mammuth è costituito da un supporto di gomma sagomato in modo da poterlo frazionare in più morsetti che sono costituiti, ognuno, da un cilindretto cavo di metallo, dotato di due viti.

Allentando le viti si possono inserire nelle due estremità del cilindretto i due conduttori da collegare. Quindi si stringono le viti e si realizza il bloccaggio dei conduttori.

Si possono effettuare unioni tra più conduttori in modo molto ordinato in quanto il connettore multiplo a mammuth viene fissato su una basetta o all’interno di un contenitore e ad esso pervengono diversi conduttori che vengono collegati in modo vario tra di loro. 

La saldatura 

Per ottenere una unione molto stabile e assolutamente duratura conviene effettuare una saldatura. Il procedimento consiste nello spellare le estremità dei cavi che devono essere uniti e quindi unirli con una trecciola piana.

Su di essa si fa colare una goccia di stagno per mezzo di un saldatore (la procedura della saldatura a stagno è ampiamente descritta nel capitolo relativo alla saldatura dei metalli).

• Naturalmente anche sull’unione di due conduttori saldati deve essere applicato il nastro isolante adesivo in modo da ricostituire l’isolamento fornito dalla guaina del cavo. 

A bassa tensione 

Se i cavi su cui dovete eseguire dei collegamenti non sono dell’impianto elettrico di casa ed in essi non vi è la normale tensione a 220 volt ma si tratta di collegamenti di apparecchi a bassa tensione (12-24 V), la tecnica di collegamento è la medesima però possono essere anche utilizzati elementi d’unione volanti che possono permettere di eseguire prove e collegamenti diversi in modo rapido. Tra i mezzi rapidi di collegamento vi sono gli spinotti a banana e le pinzette a coccodrillo. 

• Gli spinotti a banana sono costituiti da singole coppie spina-presa con un alveolo e uno spinotto. L’alveolo è praticamente una presa volante e lo spinotto è una spina.

• Per utilizzarli si spela il conduttore e su di esso si inserisce il corpo di plastica dello spinotto, quindi si inserisce la parte nuda del conduttore nella parte posteriore dello spinotto che è dotato di morsetto a vite, bloccandolo.

• La parte in plastica si avvita sullo spinotto e ricopre il morsetto a vite. Il medesimo procedimento si esegue per collegare la banana femmina. Il collegamento tra questi due elementi è molto rapido basta inserire lo spinotto all’interno della banana, per scollegare l’insieme si estrae lo spinotto. 

Per collegamenti ancora più rapidi e momentanei, nel corso di prove ed esperimenti di funzionamento di piccole apparecchiature, potete utilizzare le cosiddette pinze a coccodrillo.

• Si tratta di piccole pinzette le cui ganasce sono artigliate in modo da poter afferrare saldamente parti metalliche o altri conduttori. Alle estremità le pinzette hanno dei connettori che possono ricevere i conduttori e quindi effettuare il contatto elettrico desiderato.