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L’argilla espansa è un materiale granulare in cui i singoli granuli sono costituiti da una dura e resistente scorza esterna che racchiude una struttura interna cellulare molto leggere formata da un gran numero di celle non comunicanti tra loro. Le dimensioni dei granuli possono essere molto varie: da 2 a 20 mm di diametro medio. 

  Questo particolare materiale, ottenuto tramite la cottura di speciali argille a temperature elevatissime (intorno ai 1200 gradi) presenta alcune interessanti caratteristiche che lo rendono utile per diverse applicazioni, anche da parte del fai da te. 

 

Le proprietà 

L’argilla espansa è il materiale più isolante che esista tra quelli che non si deteriorano nel tempo, per cui estremamente adatto a costituire isolamenti edilizi definitivi. 

È resistente al fuoco (classe 0 secondo le norme antincendio), ed è molto resistente anche alla compressione per cui è adatto a sopportare pesi. Si lega benissimo col cemento mentre i manufatti in argilla espansa (prodotti in fabbrica) possono essere tagliati col segaccio ed inchiodati. 

  Non contiene materiali organici né loro derivati per cui non marcisce e non si degrada minimamente nel tempo, anche in condizioni estreme di freddo, caldo ed umidità. Resiste bene agli acidi, alle basi ed al gelo più intenso non si rompe. 

 

Le applicazioni 

Uno degli impieghi classici è l’isolamento dei sottotetti o di terrazzature piane. 

A seconda dell’uso che intendete fare del sottotetto l’argilla espansa può essere utilizzata sfusa o impastata. La prima soluzione dà il massimo dell’isolamento termico ma rende il sottotetto non utilizzabile in quanto non è pedonabile. La seconda (impastata con cemento) si utilizza se si intende usufruire del sottotetto. Una soluzione intermedia è data da uno strato di argilla espansa sfusa sui cui sono poggiate, a secco, delle lastre di truciolare o multistrato che offrono una certa praticabilità del piano. 

  La scelta tra un metodo e l’altro può anche essere dettata dalla resistenza del sottotetto: l’argilla espansa è molto leggera (300 - 350 kg per metro cubo) mentre impastata e rivestita con cappa superficiale il peso quadruplica. 

 

Posa sfusa

Dopo esservi procurati un sufficiente quantitativo materiale con granulometria adeguata (va bene il diametro 8-12 mm), posate sulla parte da ricoprire alcuni listelli di legno dello spessore di 10-12 cm (a seconda del grado di isolamento che intendete ottenere ed in funzione delle escursioni termiche esterne). 

  Aprite i sacchi e versate il contenuto tra i listelli in modo da riempire gli spazi liberi. Poi, con un attrezzo che potete costruirvi da soli - una specie di rastrello senza denti -  stendete bene i granuli e rasateli in modo che lo strato risulti alto come lo spessore dei listelli. Poi toglieteli e collocateli in una zona da coprire e procedete nello stesso modo per tutto il piano. Naturalmente dovrete reintegrare con un poco di argilla espansa i vuoti lasciati dai listelli. 

  Sulla superficie così trattata non potete camminare ma se intendete utilizzare il sottotetto come semplice ripostiglio, potete collocare sui granuli dei pannelli di truciolare dello spessore di 20 mm su cui potete collocare bauli o altro. 

 

Posa con impasto 

Per impastare l’argilla col cemento è ideale disporre di una piccola betoniera, ma si può fare anche col badile. Le proporzioni ottimali sono: 

• 1 sacco di cemento 325 da 50 kg; 

• 300 litri di argilla espansa; 

• 35 litri d’acqua; 

  Il procedimento di impasto è il seguente: versate nella betoniera tutta l’argilla e metà acqua e mettete in rotazione il bicchiere. Dopo 3-4 minuti aggiungete il cemento ed il rimanente quantitativo d’acqua. Fate lavorare la betoniera finché le singole palline saranno ricoperte da una pellicola di impasto cementizio ben brillante. Se l’impasto è secco e polveroso aggiungete un poco d’acqua, se invece le palline risultano scure e dilavate aggiungete un poco di cemento. 

  Trasportate l’impasto nel solaio e stendetelo aiutandovi con una staggia ed eventuali spessori di riferimento (pezzi di mattone precedentemente cementati al piano) per ottenere una superficie piatta. Anche qui lo spessore può essere vario.: 12-15 cm sono valori accettabili per ottenere un buon isolamento. 

  L’impasto non deve asciugare troppo rapidamente, per cui è necessario bagnarlo ogni tanto: la prima bagnatura, però, deve avvenire non prima che siano passate 4 ore dalla stesura. 

  Il piano così ottenuto può essere lasciato grezzo oppure potete rifinirlo con una “cappa” costituita da uno stato di 3 cm di cemento e sabbia, che può essere dotato di una rete elettrosaldata che funge da elemento di irrigidimento. 

  Se non prevedete un particolare pedonamento o la collocazione di pesi, ma volete ottenere un pavimento ben liscio, potete versare sul piano grezzo una boiacca realizzata con metà acqua e metà cemento. che stendete con una manara e che risulterà liscia e regolare dato il suo buon potere autolivellante. 

 

Impieghi diversi 

L’argilla espansa si presta anche a numerosi altri impieghi come l’isolamento di tubature interrate per evitarne il congelamento, il riempimento di vespai in modo da ridurre la dispersione di calore attraverso il pavimento ed il riempimento di intercapedini. 

  Per quest’ultimo impiego, però, è necessario utilizzare uno speciale soffiatore che, tramite un tubo, pompa i granuli nell’intercapedine. Un soffiatore può essere preso a noleggio da una ditta specializzata in queste lavorazioni. 

  L’argilla espansa è ideale per mettere insieme vasi di fiori in quanto funge da drenaggio nel sottofondo e da copertura sopra l’humus del vaso ed impedisce che questo si asciughi troppo rapidamente quando la pianta viene annaffiata.