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Il rubinetto che realizza il nuovo punto acqua deve essere collegato a un preesistente tubo di alimentazione idrica per mezzo di una tubazione che conviene sia eseguita in rame o in materiale sintetico.

È certamente possibile eseguire una nuova tubazione con i classici tubi d’acciaio zincato filettati alle estremità e collegati con appositi giunti ma è certamente un lavoro molto più complesso e specialistico. Una volta individuato con esattezza il punto dove istallare il nuovo rubinetto dovete valutare con attenzione qual è il percorso migliore (non è detto che sia il più breve) per collegarlo ad un tubo dell’acqua.

• Non è obbligatorio che il tubo a cui vi collegherete debba essere la colonna centrale di distribuzione dell’acqua, può essere, a sua volta, un ramo secondario dell’impianto idrico anche se conviene collegarsi a tubo principale per non ridurre la portata d’acqua dei servizi di casa.

Con il tubo di rame

I tubi di rame da utilizzare vanno da un diametro di 8 mm fino a 12 mm. Questi diametri sono in grado di fornire già un consistente quantitativo d’acqua. Il tubo di rame non conviene sia murato in quanto può subire delle dilatazioni e portare dei problemi: è certamente più conveniente farlo correre lungo angoli, rientranza e comunque in modo poco visibile ma sempre in maniera scoperta.

• Questo sistema evita, tra l’altro, di fare faticose scanalature nelle pareti che poi vanno sigillate con un pesante lavoro di muratura. Se, invece, il tubo alimenta un rubinetto esterno bisogna farlo correre in uno scavo profondo 30-50 cm. 

• Acquistate il tubo di rame rivestito di PVC in una lunghezza che stimate almeno il 10% più lunga di quella che avete misurato per essere sicuri di non dover compiere dei collegamenti a causa della scarsità di lunghezza del tubo. Stendete il tubo lungo il percorso inserendolo nei passaggi che avrete dovuto aprire nelle pareti e facendo le curve necessarie. 

• Per curvare un tubo di rame, se è di piccolo diametro, può essere sufficiente appoggiarlo contro il ginocchio e tirarlo all’indietro; se, invece, è di diametro più grande e quindi risulta difficoltoso curvarlo, dovete utilizzare una pinza curvatubi. In commercio ve ne sono di diversi tipi e di diversi costi. Per un impianto di questo genere basta un normale curvatubi a leva con una sola matrice di curvatura e di costo molto contenuto.

• Il tubo va inserito sulla matrice e su di essa viene fatta ruotare una ruota guida che sagoma il tubo lungo la matrice procurando la curvatura senza che avvenga alcuna schiacciatura o strozzatura. Dopo che avete coperto tutta la distanza fino ad arrivare in prossimità del tubo da cui dovete effettuare il prelievo, procedete con l’allacciamento. 

• Il tubo di rame, lungo il suo percorso, deve essere bloccato in modo che non sia possibile muoverlo. In particolare sono molto utili i tasselli con testa in plastica a due settori che vengono inseriti nella parete e che bloccano con la loro testa il tubo in posizione. 

 

Il collegamento

Se il tubo a cui dovete collegarvi è in rame il lavoro diventa senz’altro più facile. Dopo aver chiuso la valvola d’intercettazione generale e aver aperto i vari rubinetti in modo che il tubo a cui dovete attaccarvi si scarichi del tutto, tagliate il tubo ai cui vi dovete attaccare e asportatene un segmento sufficiente (circa 4 cm) in modo da poter inserire un giunto a T dotato di raccordi a bicono che abbia il diametro adatto a collegare il tubo tagliato mentre l’uscita possa essere collegata al nuovo tubo.

• Esistono raccordi di tutti i diametri e vi sono anche raccordi con riduzioni tali che possono permettere di collegare dei tubi di diametro diverso. Dopo aver inserito nei due spezzoni le due ghiere, le due guarnizioni anulari (o-ring) e le due inserite le olivette a bicono quindi inserire le due estremità del tubo nei bracci della T ed avvitate ad esso le due ghiere stringendole fortemente con le chiavi.

• Lo stesso lavoro lo dovete fare nell’ultimo tratto di tubo che proviene dal nuovo punto acqua. Inserite la ghiera, quindi la guarnizione anulare quindi il raccordo a bicono e infilate il tubo all’interno del raccordo, stringete fortemente la ghiera. 

• Se il tubo a cui dovete raccordarvi è in acciaio vi conviene interpellare un idraulico che esegua il collegamento. Infatti è necessario tagliare il tubo e filettarne le estremità quindi collocare un apposito giunto a T con riduzione ed attacco per tubo in rame. 

• Il raccordo è così completato e potete passare all’applicazione del rubinetto all’estremità opposta del tubo. Anche il rubinetto viene raccordato al tubo nello stesso modo per mezzo di giunti a bicono che sono disponibili in varia foggia. Il rubinetto può essere, a seconda della sua forma, fissato alla parete tramite tasselli e quindi raccordato al tubo oppure raccordato al tubo e sostenuto da questo mentre il tubo stesso viene bloccato alla parete tramite tasselli con testa anulare. Le possibilità sono diverse e tutto dipende dal tipo di impiego che avete intenzione di fare del rubinetto. 

Col tubo di materiale sintetico 

Per percorsi molto lunghi, in esterno, non è conveniente utilizzare il tubo di rame: è senz’altro più utile impiegare il particolare tubo nero di materiale sintetico che può correre sotto terra o anche fuori terra e essere steso per molti metri senza alcuna particolare opera di raccordo tra uno spezzone e l’altro. 

• Per raccordare il tubo nero al tubo dell’acqua è necessario utilizzare dei particolari raccordi che sono appositamente studiati per collegarsi ad un tubo di rame oppure ad un tubo di acciaio.

• Dalla parte opposta, il raccordo per il tubo di plastica va collegato alle apposite riduzioni e ai raccordi per i rubinetti in metallo mentre il rubinetto si fissa alla pare come già descritto.