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Il banco da lavoro è l’accessorio indispensabile per tutti coloro che intendono svolgere attività manuali o di manutenzione, nella propria abitazione. Molti si attrezzano con un semplice banchetto realizzato con quattro assi, ma fanno un grave errore perché il presupposto della riuscita di un buon lavoro è, spesso, un banco da lavoro stabile e funzionale. In commercio sono disponibili vari modelli, adatti a diverse esigenze e anche specializzati per impieghi vari. Prima di procedere ad un acquisto è necessario che consideriate alcuni fattori. Innanzitutto lo spazio disponibile. Frequentemente, infatti, questo manca o non è sufficiente alla collocazione di un banco adeguato, per cui si può essere costretti ad trovare altre soluzioni. Poi, il tipo di lavoro che pensate di affrontare più frequentemente. Se prevedete che lavorerete più spesso il legno che non il ferro vi rivolgerete a banchi da falegname (prodotti per l’impiego non professionale) mentre se lavorerete prevalentemente il ferro (saldatura, modellatura, ecc.) sarà necessario attrezzarsi con un banco specializzato. 

 

I banchi pieghevoli

Il problema della disponibilità di spazio lo potete risolvere attrezzandovi con un banco pieghevole. In commercio ve ne sono di tipi diversi. Si tratta di un telaio metallico con base robusta e stabile, dotato, nella parte superiore, di un piano in multistrato o in legno duro. Il banco viene aperto quando serve e richiuso al temine del lavoro per non ingombrare. Questo tipo di banchi, inoltre, grazie al frazionamento del piano superiore, permettono di impiegare quest’ultimo come morsa per piccoli e grandi pezzi. In più, le articolazioni dei banchi stessi sono tali da poterli strutturare per sfruttarli in modi diversi.

 

I banchi fissi

In generale possono essere di tre tipi: tutti in legno, per falegnameria, tutti in metallo per lavori in ferro e meccanica, misti (piano in legno e telaio metallico o viceversa) per lavori vari. Anche le dimensioni sono diverse. 

Il banco di legno classico, per lavori di falegnameria, in alcuni casi ha già la morsa parallela montata e, in alcuni modelli, dispone di cave per l’inserimento di pioli che servono per bloccare grandi pezzi. Stabile e pesante, il banco da falegname è alto circa 80 cm ed ha lunghezze diverse a seconda del modello. Spesso il piano è dotato di un lungo incavo in cui alloggiare attrezzi manuali, mentre cassetti vari possono essere collocati nella parte inferiore. Alcuni tipi sono dotati di alette metalliche pieghevoli in modo da coprire una parte del piano di lavoro col metallo per potervi saldare, battere, e fare altri lavori pesanti che potrebbero danneggiare il legno.

 

Il banco per meccanica o ferro è interamente metallico, ed è, in genere più alto di quello da falegname (intorno ai 90 cm). Su di esso viene montata una robusta morsa e consente di effettuare lavori pesanti senza danneggiarsi. Il banco di ferro è piuttosto pesante ed anche, in media, più profondo di quelli in legno. 

 

La collocazione

Il posizionamento preferenziale di un banco è contro una parete, in un posto ben illuminato e ben servito da una lampada. In alcuni casi, però, specialmente per i lavori di falegnameria, è conveniente piazzare il banco ad una certa distanza dalla parete per potervi girare intorno e lavorare su pezzi grandi. Il banco andrebbe sempre posizionato su un ampio tappeto di gomma che ha il duplice scopo di ammortizzare i rumori e creare un piano isolante che può essere utile, dato il frequente impiego di elettroutensili. 

 

Le morse

Complemento naturale dei banchi da lavoro sono le morse. Anche queste sono specializzate per vari lavori. Come per i banchi, vi conviene valutare quale tipo sia più adatto alle vostre attività ma, nella maggior parte dei casi è conveniente attrezzarsi con una robusta morsa parallela in acciaio. Quando avete scelto la morsa adatta e siete in dubbio sulla misura, optate senz’altro per quella di maggiori dimensioni. Costerà di più ma saranno innumerevoli le occasioni in cui la sua maggiore apertura e profondità vi saranno utili. La scelta della morsa è anche in dipendenza della struttura del banco da lavoro. A volte i fori di fissaggio, presenti sulla base, corrispondono con un travetto di supporto del banco che ne impedisce il montaggio. Per questo motivo esaminate per bene la zona di banco da lavoro dove andrà montata la morsa, prima di procedere ad un acquisto. 

 

I diversi tipi

Per il legno, truciolare e compensato, si impiega la morsa ad ampie ganasce, rivestite di gomma o plastica che viene fissata al banco col morsetto. Ve ne sono di varie aperture: è sufficiente una con un’apertura di 15 cm. Per i metalli si impiegano le morse d’acciaio, robuste e pesanti, in svariate misure. Nei modelli migliori le ganasce sono intercambiabili, per potervi applicare materiali morbidi che non segnano il pezzo da lavorare. Alcuni tipi hanno anche ganasce con incavo, per trattenere tubi. Alcune morse presentano, sulla parte posteriore, un piano che può essere utilizzato come piccolo incudine. 

Accanto a questo modello principale, esistono morse con fissaggio a ventosa, a morsetto, con testa rotante e basculante per lavori più leggeri (elettronica, modellismo ecc.), che possono essere facilmente asportate dopo l’impiego. Molto pratici, infine, sono i mini-banchetti morsa da applicare su un qualsiasi piano, che consentono di effettuare lavorazioni leggere.