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Per mettere in cornice un quadro, una stampa o una fotografia vi sono diverse soluzioni che dipendono sia dal tipo di oggetto da incorniciare sia dall’arredamento in cui la cornice deve essere inserita. Vi sono sistemi molto semplici e materiali prefiniti che servono allo scopo mentre altre tecniche sono più complesse ma permettono, però, di ottenere risultati molto più eleganti.

Incorniciatura di foto e stampe
In commercio si trovano semplici tipi di incorniciature “all’inglese” che sono costituite da un pannello di faesite e da una lastra di plexiglas trasparente con trattamento antiriflesso. Il montaggio dell’insieme è estremamente semplice: dopo aver squadrato l’immagine in modo che stia all’interno della cornice, la si centra sul fondo (che è anche dotato di un cartoncino bianco in modo che se la foto o l’immagine sono più piccole, il fondo il cartoncino bianco forma un elegante passepartout) e quindi si poggia sopra di essa la lastra di plexiglas facendo attenzione a non toccarla di sotto per non lasciare le impronte.
La lastra e il fondo di faesite vengono poi stabilmente collegate con particolari clip a scatto che si inseriscono in quattro scanalature praticate sul retro del fondo. Le clip sono forate e possono essere appese a chiodini conficcati nella parete.

Cornici per quadri
Per realizzare una cornice per quadro si possono adottare due tecniche sostanzialmente simili ma non identiche. La prima prevede l’assemblaggio di una semplice cornice in cui collocare il quadro, la seconda prevede anche l’inserimento di una lastra di vetro che protegga il quadro ed un fondo rigido che chiuda tutto l’insieme.

Cornice senza vetro
Bisogna acquistare una o più aste da cornici che vengono vendute dai negozi di belle arti o presso i colorifici. Le aste sono di misure, sezioni, colori e sviluppi estremamente vari: si va dal bordino colorato di rosso da 20x20 mm alla pesante cornice dorata a motivi ornamentali della sezione di 8 x 15 cm. Tutte le cornici, però, presentano una scanalatura interna nella quale si può alloggiare il quadro. Quando si acquista una cornice non è solo necessario considerare che tipo sia più adeguato al quadro ma anche valutare e misurare la scanalatura in quanto potrebbe essere troppo stretta o troppo poco profonda per la forma della tela o del panello che si intendono incorniciare. In altre parole il quadro non deve essere più spesso della profondità di questa scanalatura altrimenti deborderà dalla parte posteriore e la cornice non potrà essere appoggiata al muro nè potrà essere dotata di un fondo. Se invece il quadro è più sottile il problema non esiste e si può procedere all’acquisto. Per quanto riguarda la scelta del tipo di cornice c’è da dire che al di là dei gusti personali è sempre bene cercare di accordare il tipo di cornice all’arredamento predominante dell’ambiente.

Calcolo delle aste
Per determinare con una buona approssimazione quante aste di cornice bisogna acquistare si tenga presente che è necessario, all’incirca una misura pari al perimetro del quadro più 8 volte la larghezza della cornice. Questa abbondanza è necessaria in quanto per accostare a 90 gradi i quattro segmenti di asta è necessario praticare dei tagli a 45 gradi che comportano una maggiorazione della lunghezza di ogni lato.
Bisogna però fare attenzione che essendo le aste lunghe 2 metri, tali misure siano contenute esattamente in ogni asta, ad esempio in ogni asta deve esservi almeno la lunghezza di un lato più due volte lo spessore della cornice altrimenti anche se la asta è più lunga di multipli di queste dimensioni non si riesce ad ottenere tutti e quattro i pezzi di cornice necessari.

Il tagliacornici
Dopo aver acquistato la giusta cornice dovete praticare i tagli nei punti adeguati: per farlo utilizzate un tagliacornici che è costituito da una cassetta di legno senza coperchio e senza le pareti minori in cui le due pareti verticali maggiori presentano degli intagli che sono angolati esattamente a 45 gradi. Collocando all’interno della cassetta un’asta per cornici (o un qualsiasi altro listello di legno) e inserendo negli intagli la lama di una sega a dorso (cioè col dorso rinforzato affinchè la lama non si pieghi), si eseguono perfetti tagli con l’inclinazione di 45 gradi.
Per l’esecuzione della cornice dovete rilevare le lunghezze dei lati del quadro quindi riportate le lunghezze di questi lati sul bordo interno della cornice e tracciate con la matita grossolanamente le linee lungo le quali dovrà essere praticato il taglio. Collocate la cornice all’interno della cassetta e inserite la lama negli intagli fino ad appoggiarla alla traccia precedentemente segnata, quindi segate l’asta sia da una estremità sia dall’altra in modo da ottenere il pezzo di giusta lunghezza.
Ripetete l’operazione per i quattro lati del quadro ed avrete così i quattro pezzi di cornice.

L’assemblaggio
Si tratta ora di assemblare i segmenti fino a formare la cornice intera. L’assemblaggio è molto semplice in quanto è sufficiente accostare le quattro facce che sono pretagliate alla giusta angolazione e collegarle insieme. Però è facile commettere dei piccoli errori di accostamento e alla fine invece di avere un perfetto quadrato o rettangolo potreste ottenere un parallelogramma o un rombo, pertanto è conveniente utilizzare gli apposti morsetti angolari che vengono venduti allo scopo.
Si tratta di piastrine metalliche sulle quali sono installati due morsetti posti a 90 gradi uno rispetto all’altro: inserendo due barre adiacenti tagliate a 45 gradi e accostandole lungo i tagli esse si disporranno esattamente a 90 gradi in modo da garantire la squadratura dell’insieme. Per realizzare la cornice è sufficiente che applichiate un velo di colla vinilica sulle facce tagliate della cornice e quindi inseriate due elementi adiacenti nel morsetto accostandoli fortemente quando serrate i morsetti. Lasciate asciugare per 24 ore. Con due coppie di morsetti tutto il lavoro si svolge molto rapidamente. Al termine di questa operazione si ottiene una cornice perfettamente regolare che però può essere ulteriormente rinforzata nella parte posteriore in modo che eventuali colpi o un maneggio un pò pesante non la possano svergolare.

Rinforzo con graffette
Per rinforzare la cornice potete applicare delle graffette per mezzo della graffettatrice manuale o elettrica. La graffettatrice è dotata di un serbatoio di graffette (che possono essere di larghezza e profondità diversa) e da una impugnatura con leva che permette di piantarle. Esiste la versione manuale e la versione elettrificata dello stesso attrezzo.
Le graffette devono essere piantate in modo che una punta penetri in un elemento di cornice e l’altra punta penetri nell’altro elemento di cornice, in tal modo ci vi assicurate la migliore stabilità dell’insieme.
Inserimento del quadro
Poggiate la cornice con la parte posteriore rivolta verso l’alto ed inserite il quadro. Esso si alloggerà perfettamente nella sede che si viene a creare con l’accostamento dei quattro pezzi dotati della scanalatura interna. Per fermare il quadro in posizione potete piantare qualche chiodino in orizzontale sulla cornice stessa in modo che i chiodini facciano da arresto per il quadro.
La parte posteriore del quadro va sigillata o con un foglio piuttosto robusto di carta o cartoncino o addirittura con un foglio di faesite. La sigillatura avviene tagliando il foglio nelle dimensioni adatte al perimetro della cornice e quindi bloccandolo alla cornice stessa con alcuni chiodini a testa larga.

Cornici con vetro
Se incorniciate un quadro di particolare valore o eseguito su un supporto delicato è certamente vi conviene difenderlo con un vetro. Per farlo dovete procurarvi delle aste di cornici che abbiano la scanalatura nettamente più profonda di quanto sia lo spessore del quadro. Se il quadro è spesso, ad esempio 1,5 cm sarà necessario acquistare un’asta con scanalatura non inferiore ai 2,5 cm in quanto oltre alla profondità del quadro dovrà essere inserita nella scanalatura sia il vetro sia l’apposito bordino distanziale.
Il bordino può essere di varia sezione e di vario colore il suo compito è quello di distanziare il vetro dal quadro. La procedura di realizzazione della cornice è identica a quella già illustrata. Prima di inserire il quadro tagliate il vetro a misura (vedere capitolo sul taglio del vetro) ed inseritelo nell’apertura in modo che si appoggi al dente di arresto della scanalatura. Pulite per bene la faccia interna del vetro con alcol e una pezzuola di tela che non abbia filacce, quindi tagliate quattro bordini in modo da poterli collocare lungo il bordo esterno del vetro, anche i bordini devono essere tagliati con le estremità a 45 gradie dotati di colla vinilica. Collocate quindi il quadro che si appoggerà lungo il suo perimetro ai bordini e non verrà a contatto con il vetro in modo da non esserne deteriorato.
Fermate il quadro sempre con chiodini posti sul retro e potete procedere alla chiusura della parte posteriore della cornice per mezzo di un foglio di cartone o di altro materiale.

Cornici con passe-partout
È molto spesso conveniente creare un netto distacco visivo tra la cornice e il quadro. Questo distacco è utile quando si intendono utilizzare cornici particolarmente lavorate, colorate e molto ricche di ornamenti. A questo scopo vengono venduti nei negozi specializzati degli speciali elementi definiti “passepartout”.
Si tratta di riquadri rettangolari o quadrati costituiti da una cornice piatta rivestita da tela, raso di vari colori e con un bordino che può essere colorato, dorato o neutro, all’interno. Questo passepartout deve essere inserito all’interno della cornice prima della collocazione del quadro. In questo caso quando procedete alla realizzazione della cornice non dovrete prendere come base la misura dei lati del dipinto ma dovrete riferirvi alle dimensioni dei lati del passpartout: su di esso infatti dovrete realizzare la cornice e su di esso quindi tagliare i pezzi che la costituiranno.
Quando la cornice è stata realizzata collocate all’interno della scanalatura posteriore il passepartout con la faccia a vista rivolta verso la parte anteriore, quindi collocate al centro, in una ulteriore scanalatura che esso presenta, il quadro e quindi fermate il quadro alla cornice con alcuni blocchetti di legno distanziali che potete incollare o inchiodare nella scanalatura stessa. I blocchetti di legno hanno il doppio compito di bloccare il quadro e di bloccare il passepartout nella sua posizione. Come sempre il lavoro è rifinito dalla chiusura posteriore.

Le attaccaglie
Per appendere un quadro si usa di solito una “attaccaglia”. Si tratta di una piastrina forata collegata con un anello o un triangolino in metallo che permette la sospensione al muro tramite un chiodo o un gancetto. Per collocare correttamente l’attaccaglia dovrete misurare esattamente la larghezza della cornice e determinarne il centro, quindi inchiodare nella parte posteriore la piastrina con dei piccoli chiodi a testa larga (semenze) per poi procedere alla sospensione a muro.
In genere per effettuare la sospensione è conveniente utilizzare gli appositi gancetti reggiquadro che sono certamente più belli da vedere che non un normale chiodo d’acciaio conficcato nella parete.
Ricordate che quando conficcate il chiodo nella parete (sia esso singolo o sia quello del gancetto) c’è il rischio di scheggiare l’intonaco e di lasciare una zona grigia tutt’intorno che si vede da alcuni metri di distanza. Per evitare questo piccolo danno è molto utile applicare un pezzettino di nastro adesivo trasparente sulla parete nel punto in cui dovrà essere conficcato il chiodo, quindi piantate il chiodo con un piccolo martello dando colpetti secchi ma leggeri mentre il pezzetto di nastro adesivo manterrà stabile la superficie dell’intonaco ed eviterà le scheggiature.

Sospensione invisibile
Per sospendere un quadro in modo che sia assolutamente invisibile il sistema di sospensione si procede nel seguente modo. Ponete il quadro in piano con la parte posteriore rivolta verso l’alto, quindi lungo i due lati che risulteranno verticali dovete piantare due chiodini disposti a circa un terzo di altezza a partire dal bordo superiore del quadro. Unite questi chiodini con una cordicella che, tirata al centro, non raggiunga il lato superiore della cornice. A questo punto potete sospendere il quadro. Agganciate la cordicella al centro e appoggiate il quadro al muro. Il quadro risulterà appeso tramite la cordicella ma non si vedrà assolutamente nessun elemento di sospensione in quanto la cordicella e il chiodo rimarranno nascosti.