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Il legno è un materiale molto usato in ogni parte della casa, dalle travature portanti del tetto agli zoccoli delle pareti. Il legno impie­gato nelle strutture non a vista di solito è lasciato grezzo mentre in tutti gli altri elementi (finestre, porte, scale, ringhiere e così via) il legno è, in qualche modo, decorato ed abbellito. Il legno ha un solo “inconveniente”: è un materiale vivo e naturale per cui, in mancanza di adeguata protezione, è soggetto a deterioramen­to, anche grave. La verniciatura del legno è un modo per combinare protezione e ornamento. Date con abilità e conservate adeguatamente, le pitture conferi­scono al legno un aspetto gradevole assicurando nel contempo un’eccel­lente protezione contro l’umidità, il sudiciume, la muffa, l’aggressione degli insetti e l’usura in genere. Naturalmente la pittura non è l’unico modo di proteggere il legno perchè se interessa valorizzare il colore e il disegno delle venature sono si possono adottare trattamenti trasparenti a base di oli, vernici lucidanti oppure mordenti trasparenti. La maggior parte del legno utilizzato negli infissi, viene scelto con criteri di prezzo/prestazione piuttosto che secondo considerazioni este­tiche. I legni teneri ed incolori sono di gran lunga i più utilizzati: dagli stipiti delle porte e delle finestre, alle scale, agli zoccoli, ai fregi. In questa situazione la pittura nasconde molte pecche - nodi ed altri difetti, giunture malfatte e mal nascoste da stucco, ammaccature e graffi causati dall’uso quotidiano. In secondo luogo la pittura consen­te di avere una superficie che si logora meno facilmente e che si può pulire senza difficoltà. Questo è molto importante questo per gran parte delle superfici nell’interno delle case. 

In terzo luogo la pittura è facile da applicare e da ripassare. La maggior parte del lavoro di pittura consiste infatti nel ripassare superfici già pitturate. 

 

QUALE LEGNO PITTURARE

In teoria si può pitturare ogni tipo di legno. In pratica la pittura (a base di solvente o emulsione) si applica in genere ai legni teneri (abete rosso, abete bianco, abete resinoso, pino, e simili) e ai pan­nelli artificiali come compensato, multistrato, truciolare, faesite e simili. Legni duri possono venire pitturati, è preferibile una finitura con vernice trasparente, incolore o leggermente mordenzata, per sottolineare il colore del legno ed alle venature.

 

SISTEMI DI PITTURA

Se il legno da pitturare è nuovo bisogna procedere ad una preparazione preventiva.Se il legno è poroso si imbeve della pittura ed assume una colorazione diseguale e priva di finitura liscia e brillante. 

La pittura, infatti, non aderisce bene al legno e non forma la pellicola continua necessaria per la completa protezione della superficie. Per evitare questo inconveniente bisogna adottare un sistema di pit­tura che consiste nell’applicazione di vari strati, ciascuno dei quali ha uno scopo ben preciso. 

Il primo passo consiste nell’applicare uno strato sigillante (impri­mitura) che impedisca alla pittura di penetrare nei pori del legno e sia un buon “ponte” tra il legno e la pellicola della pittura. Serve poi un altro strato (sottofondo) che aiuti la costruzione della pellicola e nello stesso tempo copra il colore del sigillante affinchè la mano finale che applicherete sia perfettamente liscia e di colore uniforme. Con alcuni tipi di pittura (le emulsioni e le pitture brillanti non gocciolanti, dette anche tixotropiche) - non sempre si usa il sottofondo ma si passano più strati di sigillante oppure si applicano, sul sigil­lante, due mani dello strato finale, ottenendo lo stesso risultato.  Se il legno da pitturare è stato trattato con prodotti protettivi per impedirne il decadimento (cosa assai probabile per il legname impiegato all’esterno della casa), un normale strato del sigillante aderirà bene. Usate quindi del sigillante per legno a base di alluminio.

Legni oleosi come il teak debbono venire sgrassati con un solvente e, prima di essere passati con il sigillante, debbono essere perfettamente asciutti. 

Se la superficie del legno da pitturare ha molti nodi, bisogna utiliz­zare un sigillante speciale che impedisca alla resina rimasta nel nodo di filtrare attraverso la pellicola rovinandone l’aspetto. 

Se i nodi sono vivi (i nodi vivi sono quelli che essudano resina gialla appiccico­sa) usate una saldatrice a gas per fare emergere la resina e poi ra­schiatela prima di applicare il sigillante per nodi.

 

Truciolare e multistrato

Il truciolare necessita, per il miglior risultato, di essere trattato con un sigillante da legno a base di solvente perchè la sua superficie è molto porosa. La fibra è ancora più porosa ed il miglior prodotto da usare è un sigillante stabilizzante - si tratta di un prodotto usato più frequentemente su pareti ad intonaco, in cemento o mattoni, assorbenti o polverose. 

Il multistrato ed il paniforte debbono venire sigillati come il legno tenero. 

 

PITTURARE SULLA PITTURA

Spesso dovrete pitturare del legno che è già stato pitturato in prece­denza. Lo stato di pittura vecchia vi suggerirà come procedere. Se viene via a scaglie ed è in cattive condizioni dovrete rimuovere tutti gli strati di pittura - sigillante, sottofondo e finitura,usando un decappante chimico o asportandoli con un abrasivo o con la pistola ad aria calda. Trattate quindi il legno pulito come descritto per una superficie nuova. 

Se la pittura è in buone condizioni, dovete semplicemente pulirla e passarvi leggermente la carta abrasiva per fornire un sufficiente ancoraggio alla nuova pittura e per togliere eventuali granuli che fossero rimasti nella superficie al momento della precedente pittura­zione. Potete poi applicare sulla superficie una mano di pittura. Potrebbero essere necessarie due mani di finitura se applicate un colore chiaro su uno scuro (o viceversa) per coprire il colore della pittura origina­ria. 

Se la pittura è generalmente buona, ma richiede particolare intervento in alcuni punti, potete abradere queste zone danneggiate fino al legno nudo ed applicare il sigillante per portare la base a livello della pittura circostante di modo che l’intera superficie sia pronta per la mano finale.

 

PITTURA DI GRANDI SUPERFICI

Vi è una regola base, che vale per tutti i lavori su grandi superfici: dividere la superficie in sezioni facilmente trattabili e completarle prima di passare alle successive. Se usate, però, una pittura lucida ad olio dovete assicurarvi che la sezione appena completata non sia ancora del tutto asciutta, altrimenti non potreste proseguire per dare la pittura alla sezione successiva e ottenere una perfetta “fusione” lungo la linea di giunzione. 

 Nel caso, non frequente, di dovere dipingere un’intera parete di legno, dovete prevedere delle sezioni non più larghe di due pennellate e dovrete lavorare dal soffitto al pavimento. 

Le emulsioni non presentano lo stesso problema perchè,sebbene si asciughino rapidamente, la natura della pittura è tale per cui i segni del pennello non appaiono. 

 

PENNELLI E PITTURE

Non è sempre vero che è meglio usare il pennello largo perchè la costante azione del polso nel muovere il pennello su e giù, stanca il braccio più rapidamente che non lavorando con un pennello più stretto e meno pesante. Un pennello sottile si impugna per il manico come una matita, mentre un pennello più largo va afferrato con le dita ed il pollice, immediata­mente sopra le setole. Vi è una notevole varietà di pennelli per verni­ciare - alcuni sono del tipo “usa e getta” e vanno bene se avete da fare solo uno o due lavori. Altri si manterranno per anni in buone condizio­ni. Ricordate, prima di usare un nuovo pennello, di passare più volte le setole avanti ed indietro sul palmo della mano. Questo toglierà dal pennello la polvere e le eventuali setole spezzate che potrebbero dan­neggiare la pittura. 

È consigliabile travasare la pittura in un recipiente maneggevole per evitare di portarvi dietro una grossa latta. Ricordate che i recipienti di plastica si possono pulire più facilmente di quelli di metallo. 

Non immergete le setole completamente nella pittura e togliete sempre, da ambo i lati del pennello, l’eccesso di liquido.  La pittura penetra molto in profondità fra le setole e per capillarità arriva fino al manico del pennello, per cui, quando lavorate col braccio in alto, la pittura cola facilmente.

 

PITTURA DI PICCOLE SUPERFICI

Le aree piccole in genere sono quelle attorno alle finestre, alle porte, lungo le scale e gli zoccoli. 

Pennelli sottili o di forma speciale vi possono essere molto utili, evitando, per esempio, di pitturare, a cavallo degli angoli e dei riccioli che trovate nelle modanature, il che danneggia le setole nel centro del pennello. Con le finestre e le porte bisogna prevedere un’accurata sequenza nel lavoro per evitare di sovrapporre la pittura in una appena pitturata. Vi sono comunque dei lavori che vanno fatti prima di altri e le parti in legno vanno protette quando si dipinge la parete in muratura. 

 

Come prepararsi 

a pitturare

Prima di pitturare porte e finestre sarebbe meglio togliere tutti gli accessori (maniglie, salva-porte, orlature metalliche della toppa, ecc.) per potere muovere il pennello senza interruzione e con la massima libertà. 

Leggete accuratamente le istruzioni sul barattolo di pittura. Se, per esempio, c’è scritto di mescolare accuratamente la pittura, fatelo perchè questo è l’unico modo per ridistribuire le particelle di pigmento che possono essersi sedimentate. 

Nell’aprire una latta di vernice osservate bene il contenuto:se alla superficie si è raccolto uno strato di solvente, richiudete, agitate a lungo e lasciate poi riposare il tutto fino a che assume la densità gelatinosa necessaria; poi cominciate a lavorare. Il pennello deve essere sempre asciutto; ricordatevene soprattutto se il vostro lavoro di pittura dura parecchi giorni: per la notte immergete le setole in acquaragia o negli appositi liquidi per la pulizia della setola. 

Se non togliete tutte le tracce di liquido, il vostro lavoro di pittura potrebbe venire danneggiato. 

Risciacquate il pennello e passate­lo più volte su carta di giornale sino a che non lascia segno.

 

PULIZIA

Finito di pitturare, pulite molto bene i pennelli curando particolarmen­te la pulizia alla radice della setola dove la pittura si accumula e si indurisce.  

I pennelli vanno appesi con le setole in basso fino a che sono asciutti e poi riposti avvolti in foglio di alluminio. 

Non mettete­li via umidi perchè la muffa può rovinarli. 

Se vi è rimasta poca pittura mettetela in un recipiente di vetro scuro con chiusura a vite per utilizzarla per successivi ritocchi: è importan­te scegliere un recipiente che, oltre alla pittura, non lasci molto spazio per l’aria. L’aria e la polvere sono due potenziali nemici della pittura e vi sono due modi per tenerli lontani quando riponete la latti­na.

Mettete un disco di foglio di alluminio sulla superficie della pittura prima di mettere il coperchio alla lattina oppure - e questo è il modo migliore se il coperchio è deformato - mettete il coperchio alla lattina e rovesciate la lattina per fare sì che la pittura formi un sigillo impermeabile attorno al bordo interno della lattina stessa. Rimettetela poi in piedi nello scaffale. 

Se nonostante questi accorgimenti, si forma sulla vernice una pellicola (e questo accade dopo mesi di immagazzinamento) tagliate la pellicola tutt’attorno con un coltello affilato e sollevatela accuratamente, poi buttatela via.