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 muretti di contenimento nel giardino possono essere realizzati in mattoni o cemento armato ma esiste un ulteriore sistema, molto pratico, che permette di erigere un robusto muro con elementi in cemento autocostruiti, che si installano a secco e risultano estremamente stabili in quanto sono autobloccanti, grazie alla particolare geometria della loro forma. La forma dei blocchi è una specie di Z molto larga ed i blocchi stessi risultano abbastanza larghi e spessi. La collocazione dei corsi è tale che il muretto si presenta con la parte anteriore inclinata contro la pendenza del terreno da contenere ed il suo sviluppo è tale che la spinta della massa viene scaricata e non grava tutta sul muretto stesso. Con questo sistema è possibile realizzare muri estremamente robusti anche se, con questo tipo di costruzione, non si dovrebbe superare il metro e mezzo d’altezza. 

 

I blocchi 

In commercio sono reperibili diversi tipi di blocchi con caratteristiche di questo tipo, ma è facile costruirsi delle casseforme con cui produrre da soli gli elementi da costruzione. 

  La cassaforma è costituita da una base in legno su cui viene avvitata una piastra di ferro che funge da piano. La piastra è sufficientemente estesa per poter contenere le casseforme di due blocchi affiancati. Sulla piastra sono poi saldate alcune delle pareti verticali della cassaforma mentre altre pareti vengono saldate tra loro ma non alla piastra in modo da poterle applicare e togliere. Come si è detto, la sagoma di un blocchetto è a forma di larga Z, in cui il tratto diagonale forma due angoli di 30 gradi con le parti rettilinee. Lo spessore del blocchetto risulta essere di 125 mm mentre la sua lunghezza totale è di 440 mm e la sua larghezza di 300 mm. Le pareti mobili vengono accostate e bloccate a quelle saldate sulla piastra per mezzo di perni ad incastro nel piano mentre dei denti di arresto le collegano insieme.   Una ulteriore sicurezza (ma è facoltativa) è costituita da una traversa superiore che si inserisce in due tondini saldati alle due parti da collegare. 

 

La gettata 

Quando la cassaforma è pronta (ma sarebbe bene realizzarne almeno due per poter fare quattro blocchi alla volta), potete procedere alla gettata. L’impasto è costituito da cemento 325 mescolato con ghiaietto e sabbia nelle proporzioni di 50 % di cemento e 50% di inerte. 

  Con l’impasto riempite le casseforme fino all’orlo, inserendo all’interno, ad altezze diverse, almeno due spezzoni di tondino del tipo ad aderenza migliorata per edilizia, in modo che il blocchetto risulti armato e presenti una notevole resistenza alla rottura. 

  Potete aprire la cassaforma anche dopo 36 ore ma maneggiate il blocchetto delicatamente perché’ potrebbe ancora essere danneggiato, quindi lasciatelo indurire per almeno una settimana. 

  Se avete realizzato due casseforme per la realizzazione di quattro blocchetti in un mese potete produrne 80, per erigere già un discreto muretto di contenimento. 

 

La posa 

È semplicissima: l’unica cosa da fare è effettuare uno scavetto in cui si alloggia la parte inferiore del primo corso di blocchetti (il braccio inferiore della Z) mentre quello superiore si appoggia a livello del terreno. 

  Poi proseguite collocando un secondo corso di blocchi sul primo, posando ogni blocco a cavallo della commessura dei due sottostanti. Non c’è bisogno di malta. Durante l’erezione del muro vedrete che esso si sviluppa all’indietro: riempite con terra la parte retrostante e terminate all’altezza desiderata: esso è in grado di sopportare notevoli spinte. 

  Non è necessario collocare i blocchetti completamente accostati: essi possono essere posti a tre - quattro centimetri di distanza uno dall’altro. In tal modo, senza ridurre significativamente la resistenza del muro, si copre una estensione maggiore e si lasciano numerose vie di deflusso ad eventuale acqua di infiltrazione che, in tal modo, con si accumula dietro al muro stesso.