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Ampliate le vostre possibilità nelle costruzioni in muratura imparando ad utilizzare le mattonelle in vetrocemento che permettono di realizzare intere pareti molto luminose, e interessanti soluzioni d’interno. Chi si diletta in lavori in muratura deve essere in grado di utilizzare i vari materiali che l’industria pone in commercio, anche se non si tratta dei tradizionali laterixzi. È senz’altro il caso delle mattonelle in vetrocemento che offrono interessantissime ed eleganti soluzioni sia per le opere di struttura muraria sia per soluzioni puramente estetiche.

 

Il materiale

Viene definito “vetrocemento” un particolare impasto di sabbia, quarzo, calcio (con varie altre aggiunte) che viene fuso a 1500 gradi e quindi pressato in particolari stampi, con una tecnologia abbastanza complessa. Da questa lavorazione nasce un materiale di aspetto e consistenza vetrosa molto duro e resistente col quale vengono realizzate numerosi tipi di mattonelle di varia forma e dimensione. Un tempo le mattonelle erano costituite da blocchi cavi con due facce parallele variamente lavorate. Oggi, per accentuare le caratteristiche di isolamento termico e fonico, vengono realizzate in due parti che sono in seguito congiunte e sigillate con apposito materiale, facendo contemporaneamente il vuoto all’interno. Si ottengono, in tal modo, degli spessissimi doppi vetri dalle notevoli caratteristiche di coibenza termica e fonica.

Le mattonelle sono prodotte in forma quadrata e rettangolare, con facce lisce, ondulate, reticolate, nei colori bianco semitrasparente, opalino e fumè. Non vi è che l’imbarazzo della scelta. La mattonella di vetrocemento “standard” è quadrata, misura 19 cm di lato ed ha uno spessore di 7 cm. Le facce opposte sono lievemente ondulate in modo da lasciar passare la luce ma non l’immagine. 

 

I principali impieghi

Le mattonelle possono essere utilizzate per realizzare delle pareti (o parti di esse) che hanno la prerogativa di essere trasparenti alla luce senza per questo lasciar vedere direttamente dall’altra parte. Ciò permette di ottenere varie soluzioni esteticamente molto valide e di praticità indiscutibile. Un esempio: una casa con una parete distante da un confine meno di quanto consentito per l’apertura di una finestra, può comunque ricevere luce se in quella parete viene realizzata una apertura chiusa, in seguito, con mattonelle in vetrocemento. L’unico limite è dato dal fatto che eventuali pareti portanti non possono essere realizzate con mattonelle in vetrocemento in quanto queste non garantiscono la necessaria resistenza alla compressione.

Le applicazioni sono molto interessanti anche negli interni ove si realizzano divisori traslucidi, bassi muretti divisori ed altri elementi architettonici che ricavano dalla loro trasparenza una particolare qualità.

 

LA POSA

Le mattonelle di vetrocemento vengono assemblate come se fossero normali mattoni, con alcune piccole varianti. Innanzitutto esse non vengono applicate in corsi in cui le commessure verticali cadono a metà della mattonella immediatamente sopra o sottostante, ma regolarmente impilate, mattonella su mattonella. Questo provoca una certa debolezza del muro che, se supera le dimensioni di 1 mq, deve essere armato. 

In secondo luogo è necessario, lungo le linee di collegamento con altre pareti (sempre se non si tratta di superfici sotto al metro quadro) realizzare un giunto di dilatazione che,anche se sottile, sia efficiente. Il giunto serve in quanto gli sbalzi termici inducono sul vetro cemento piccole dilatazioni che, se non avessero la possibilità di verificarsi, causerebbero la compressione delle commessure con conseguente rottura. 

 

Le commessure

Se si realizza una piccola superficie con mattonelle si utilizza malta di cemento molto ricca (quindi piuttosto povera di sabbia) per facilitare l’adesione al materiale isolante che circonda la mattonella di vetrocemento. 

La malta deve essere poco bagnata e pittosto consistente in quanto deve riempire bene le commessure verticali senza lasciare bolle o colare. Le commessure devono essere larghe un centimetro e molto regolari. Durante il lavoro di posa è necessario controllare frequentemente con la bolla la planeità dei corsi mentre per la perpendicolarità si utilizza il classico sistema della lenza scorrevole su due fili applicati a pareti opposte. 

Se la superfice è ampia è necessario inserire una armatura. Questa è costituita da bacchette di ferro (diam 5-8 mm) che vengono inserite nelle commessure orizzontali e in quelle verticali, in modo da irrigidire la struttura. 

Se la parete di vetrocemento è ampia conviene far entrare le mattonelle “ di testa” leggermente entro le due pareti opposte ed interporre un piccolo strato di lana di vetro, oppure del feltro bitumato che funga da giunto di dilatazione, quindi si sigilla la linea di contatto con malta di cemento. 

Quando la parete in vetrocemento è terminata si ritoccano le commessure applicando dello stucco bianco in modo da renderle meno evidenti. Per non dovere procedere a questa ulteriore lavorazione è possibile utilizzare cemento bianco per l’impasto della malta. 

Anche se si mettono in atto tutte le tecniche necessarie per irrigidire la parete collegarla a quelle vicine è bene non superare la superficie totale di 20 metri quadrati, in quanto oltre tale dimensione non si avrebbe la sicura garanzia di tenuta. 

 

SOLUZIONI DIVERSE

 Con le mattonelle di vetrocemento si possono trovare diverse soluzioni di grande praticità.

• una parete di una casa. molto vicina ad un confine e in cui non è possibile aprire una finestra, può ricevere luce da una zona in mattonelle in vetrocemento.

• in casa, vari ambienti possono essere separati con divisori più o meno alti e larghi senza diminuire la luminosutà del locale.

• in bagno si realizzano raffinati divisori che permettono di occupare razionalmente la zona centrale del locale con sanitari diversi.

• un impiego classico: una parte di parete in vetrocemento illumina l’interno di una cantina o di un seminterrato.

• la separazione tra due terrazzi contigui può essere utilmente realizzata con mattonelle traslucide in vetrocemento.