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Il tarlo è un coleottero infestante che procura al legno gravi danni in quanto l’insetto, dopo essersi sviluppato all’interno del legno (dove è stato deposto l’uovo) comincia a scavare lunghe gallerie parallele alla fibra e, ad un certo punto, fuoriesce lasciando il caratteristico forellino. L’insieme di questi forellini, oltre a deturpare l’aspetto del mobile, offre anche un ulteriore ingresso ad altri tarli che si riproducono ed aumentano il danno. È necessario, pertanto, combattere i tarli ed i loro effetti su due livelli: eliminare gli eventuali infestanti presenti nel legno impedendo ulteriori aggressioni e restaurare la superficie del legno in modo che i forellini non siano più visibili. 

Eliminare i tarli 

Per eliminare gli insetti e le larve annidati nel legno di possono adottare alcuni sistemi: nei negozi specializzati sono reperibili speciali sostanze tossiche(per i tarli) che si possono iniettare all’interno dei fori, nelle fessure e nelle screpolature del legno per mezzo di un tubetto collegato ad una bomboletta spray. Altri liquidi sono invece venduti in flaconcini e devono essere iniettati con una siringa. Una iniezione di questi liquidi non è quasi mai sufficiente: è necessario ripetere diverse volte l’intervento in modo da impregnare la fibra del legno e far si che l’eventuale tarlo che si sviluppa all’interno non trovi un materiale adatto per la sua alimentazione. Se non riuscite nell’intento (cosa tutt’altro che rara perchè il tarlo è un insetto estremamente resistente) e avete a che fare con un mobile di pregio potete consegnare il mobile stesso ad una ditta specializzata la quale ha dei locali sigillati in cui il mobile viene deposto e in cui viene sviluppato un gas tossico che penetra negli anfratti del legno ed elimina totalmente qualsiasi insetto. 

La sigillatura 

Quando il legno è stato definitivamente liberato da ogni tipo di infestante potete procedere alla sigillatura dei fori. Vi sono diversi sistemi per ottenere questo risultato. Il più semplice consiste nell’utilizzare degli appositi stick di cera che si acquistano presso i colorifici e sono disponibili in diverse colorazioni. 

Premete lo stick sopra i forellini in modo che un poco di cera penetri all’interno otturandoli. Dopo aver otturato tutti i forellini con questo sistema spazzolate delicatamente tutta la superficie ed applicate della cera per mobili che viene ulteriormente spazzolata e lucidata. In questo modo il forellino viene otturato almeno nel suo tratto terminale e risulta quasi del tutto invisibile. 

Se il mobile è di un certo pregio conviene procedere ad un intervento un poco più sofisticato. Si tratta di impastare, con colla vinilica, della segatura molto fine di legno dello stesso tipo di cui è costituito il mobile (lievemente mordenzata) e quindi applicare questo impasto per mezzo di una spugna sopra ai punti in cui sono presenti i fori dei tarli. L’impasto si inserisce all’interno dei fori e, dopo qualche ora, sarà indurito. Passate quindi alla finitura superficiale che può essere eseguita in diversi modi (vedere capitolo sulle finiture superficiali del legno). Un intervento di questo genere, se è condotto con attenzione (senza lasciar traccia di colla sul mobile) risulta quasi completamente invisibile. 

Un ultimo sistema, adatto però a mobili che possano essere smaltati, consiste nello stuccare i vari fori con stucco da legno applicato con una spatolina e quindi passare ad una lieve carteggiatura. La superficie deve essere poi pitturata con un fondo di cementite che viene ulteriormente carteggiata e infine il mobile viene dipinto con una pittura coprente che nasconde totalmente la venatura del legno e anche i fori riempiti presenti su di esso.