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Una soffittatura artificiale, più bassa del soffitto originario, prende il nome di controsoffitto. Diversi sono i sistemi di costruzione come diversi sono i motivi per cui si decide di realizzarla.

 

QUANDO SERVE

Un controsoffitto può essere installato semplicemente per nascondere un soffitto brutto, oppure per creare un sistema di illuminazione nascosto, combinando pannelli traslucidi con tubi fluorescenti montati sul soffitto originale, in modo che il nuovo soffitto faccia come da gigantesco diffusore. Un soffitto di questo tipo può anche migliorare l'acustica della stanza e, in una certa misura, anche ridurre eventuali rumori molesti provenienti dal piano superiore. Abbassando l'altezza della stanza, la si può rendere più intima e calda.

Il sistema più comune per installarlo è quello di montare una griglia di profilati metallici tra le pareti per sostenere i pannelli che lo compongono. Tutte le parti necessarie si trovano già in confezione per locali di varia misura e di solito vengono ordinate e fornite direttamente dal fabbricante.

 

IL CONTROSOFFITTO LUMINOSO

Gli elementi che costituiscono il controsoffitto sono in plastica, PVC traslucido o plexiglas e sono disponibili in una vasta gamma di colori, oltre al bianco, e con finiture diverse. Non tutti i pannelli sono traslucidi: alcuni tipi di controsoffitti comprendono pannelli che sono più o meno opachi. Questo consente di montare un controsoffitto privo di illuminazione superiore, oppure di incorniciare la zona illuminata, se non volete luce su tutta la superficie del controsoffitto. Vi sono pannelli convessi, appesi alla griglia di sostegno, che forniscono una superficie perfettamente a filo, e pannelli lisci, a lastra, che si appoggiano semplicemente sulla griglia, lasciandola sporgente. Vi sono anche pannelli in fibra minerale, con la caratteristica superficie bianchiccia a puntini.

 

Tipi di griglia

I materiali più comuni per la griglia sono l'alluminio, l'acciaio, il profilato zincato. Alcuni tipi sono anche in plastica o PVC rigida. L'alluminio è di solito anodizzato: i profilati di acciaio sono galvanizzati, o rivestiti di plastica colorata in una vasta gamma. 

Indipendentemente dal materiale, la griglia composta di tre parti principali. Per reggere i pannelli occorrono le traverse a T necessarie per il lato più corto della stanza, e profilati per i lati più lunghi. 

Può rendersi necessario, soprattutto nei locali molto ampi o molto lunghi, un sostegno intermedio collegato al soffitto, per evitare che il controsoffitto si imbarchi sotto il peso. 

I sostegni sono necessari nelle giunzioni dei profilati e anche in altri punti, a seconda del tipo di controsoffitto scelto: controllate le istruzioni del fabbricante. Nelle giunzioni si possono usare staffe speciali che trattengono le estremità dei profilati e che fanno da sostegno. Per il sorreggere il controsoffitto, si usano spezzoni di filo di ferro galvanizzato, agganciati inferiormente a fori presenti nel profilato e appesi dall'altro a tasselli a occhiolo fissati sul suffitto.

 

PREPARARE IL SOFFITTO

Anche se il controsoffitto un buon rimedio a un soffitto in cattive condizioni, quello originale deve essere strutturalmente valido. 

Se cadono pezzi di intonaco o di pannelli, dovete eseguire tutte le riparazioni necessarie prima di montare il controsoffitto. 

Oltre ad un eventuale risanamento, l'unica operazione preliminare da eseguire è l'installazione dei punti luce fluorescenti.

Poi è opportuno applicare un paio di mani di idropittura bianca al soffitto originale affinché rifletta bene la luce.

 

MONTAGGIO DELLA GUIDA ALLE PARETI

Contrassegnate, sulle pareti, i punti in cui andranno fissati i sostegni laterali, tenendo presente che se usate tubi fluorescenti, occorrerà almeno uno spazio di dieci centimetri fra il soffitto originale e i pannelli del controsoffitto. Questo è importante non solo per poter montare bene le lampade, ma anche per assicurare una diffusione regolare della luce. Se i tubi sono troppo vicini al soffitto l'illuminazione sarà irregolare. Se installate pannelli di fibra minerale opaca basterà uno spazio da 50 a 75 mm, per approfittare al massimo delle loro qualità acustiche e isolanti. 

Contrassegnate con una matita il livello adatto e continuate a tracciarlo lungo tutto il perimetro della stanza, servendovi come guida di una livella a bolla e di un listello. E' importante che il controsoffitto risulti perfettamente orizzontale. 

Ora si tratta di collocare i sostegni guida alle pareti, utilizzando chiodi d'acciaio, oppure viti con tasselli ad espansione: in alcuni tipi di profilati necessario praticare fori adatti per le viti. Quando montate la cornice di sostegno, ricontrollate che sia perfettamente orizzontale. 

Gli eventuali tagli si possono fare con un seghetto per metalli, poi bisogna ripassare i tagli con una lima. Ricordatevi che la faccia del profilato angolare si vedrà, nel lavoro finito, per cui il taglio dev'essere perfettamente a squadra. I giunti di testa vanno bene per le unioni di tratti rettilinei, ma negli angoli, di solito, si usa il taglio ad angolo di 45 gradi, oppure il giunto sovrapposto. 

 

LA COLLOCAZIONE DEI PROFILATI

Per il calcolo della posizione dei profilati intermedi di sostegno, tenete presente che nel lavoro finito i pannelli devono avere una collocazione simmetrica a partire da un asse centrale. E' lo stesso principio della collocazione delle piastrelle sul pavimento. 

Prima di tutto bisogna trovare il punto di mezzo dei due lati più lunghi delle pareti. Partendo da uno di questi punti e spostandosi verso un angolo, usate un pannello intero, come spaziatore, per stabilire la posizione degli altri profilati lungo il bordo di sostegno; così è possibile accertare immediatamente quanto dovrà essere largo il pannello del bordo. Ripetete tutta l'operazione per trovare la posizione migliore per il profilato centrale del lato più lungo, che dovrà essere collocato ad angolo retto con quello centrale dei lati minori.

Dato che questi profilati non sono fissati sulla cornice di supporto sulle pareti, potete sempre spostarli leggermente nella posizione migliore, man mano che montate il controsoffitto, per pareggiare le dimensioni dei pezzi di contorno. 

Montate la crociera centrale e collocatela in posizione: se necessario, potete fissare con una molletta i tratti di profilato, seguendo le istruzioni del fabbricante, fino a ottenere la lunghezza voluta. 

Se c'è una giunzione sostenetela con un filo metallico appeso al soffitto originale. Se la giunzione non è esattamente sotto al punto di fissaggio del filo, montate due fili di sostegno. Poi potete sempre completare l'opera aggiungendo altri sostegni intermedi eventualmente necessari. 

Una volta sistemato il sostegno centrale, gli altri profilati si montano allo stesso modo. Controllate con un pannello o con un profilato che la spaziatura sia esatta.

 

MONTAGGIO DEI PROFILATI E DEI PANNELLI

Una volta in posizione i profilati lunghi, il grosso del lavoro fatto. Quel che rimane, ora semplicemente montare le traverse dei lati corti, cominciando dal punto contrassegnato per primo, e poi montare tutti i pannelli interi. Fate riferimento alle istruzioni del fabbricante ma, nella maggior parte degli impianti moderni le traverse sono semplicemente appoggiate sui sostegni lunghi. Tagliate a misura i pannelli del bordo. Sui pannelli più sottili di plastica questo lavoro si effettua con le forbici ma per quelli più spessi occorrerà un seghetto a denti fitti. Il sistema più semplice per misurarne le dimensioni quello di controllare la distanza fra il centro dell'ultimo pannello intero e la parete e poi trasferirla sul pannello da tagliare. Se usate pannelli in PVC, basterà scaldare la plastica e piegarla. Si può evitare il problema, scegliendo un controsoffitto che combini questi pannelli con un bordo di pannelli piatti o opachi. 

 

PULIZIA E MANUTENZIONE

Salvo incidenti, l'unico fastidio che un controsoffitto potrebbe darvi è la periodica pulizia. I profilati e i pannelli si possono semplicemente pulire con uno straccio umido. Sarà più facile se prima li togliete, uno alla volta, dalla griglia. Può essere necessario, col tempo, ridipingere il soffitto originale (che potrebbe ingiallire e ridurre l'efficienza dell'illuminazione), e la possibile sostituzione di un tubo fluorescente o di uno starter.