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I radiatori di casa si sporcano e si danneggiano nel rivestimento superficiale molto più rapidamente di quanto non lo facciano le normali strutture dell’arredamento.

 

Se si osserva un radiatore si noterà come nelle parti più rilevate la pittura risulterà scheggiata, mancante mente in altri posti vi saranno delle scaglie che stanno per saltare via.

Questo è dovuto soprattutto all’alternato dilatarsi e contrarsi (pur piccoli) del metallo durante i cicli di riscaldamento e raffreddamento. Questo alternarsi di movimenti fa sì che la pittura si scrosti soprattutto nelle parti che hanno maggior curvatura. Inoltre il passaggio di persone, l’urto di oggetti e altro possono procurare le normali avarie che anche i mobili di casa subiscono durante un uso continuato.

È necessario procedere periodicamente alla pittura dei radiatori di tutta l’abitazione intervenendo in modo adeguato a seconda del tipo di radiatore e della sua specifica collocazione. 

Come si sa i radiatori non sono tutti uguali, vi sono quelli in ghisa a elementi paralleli ed affiancati con uno spazio tra i vari elementi e quelli in metallo stampato o lamiera d’acciaio con superficie piatta che si presentano come pannelli continui. La pittura dei due tipi di radiatori viene fatta in maniera lievemente diversa appunto in conseguenza della loro diversa struttura. In generale è conveniente procedere alla pittura dei radiatori durante la bella stagione quando essi non sono in funzione sia per non interrompere il riscaldamento (non si può dipingere sui radiatori caldi) sia per permettere una perfetta asciugatura che vada al di là dello stretto tempo di indurimento che verrebbe invece concesso se il lavoro fosse fatto durante il periodo di riscaldamento. 

Nel caso normale il radiatore non viene scollegato dall’impianto (anche se questo si può fare, vedremo più avanti come si svolge questa particolare lavorazione) ma dipinto sul posto La pittura ideale per il radiatore è lo smalto all’acqua il quale, come già detto in altra parte del libro, risulta inodore e completamente atossico per cui la fase di applicazione e di asciugatura sono particolarmente esenti da ogni tipo di pericolo. C’è anche il notevole vantaggio che qualsiasi gocciolatura o altro segno fatto con il pennello può essere lavato con semplice acqua. 

Le fasi della pittura 

Dovete innanzitutto chiudere il volantino di afflusso dell’acqua (se state fruendo del riscaldamento) e lasciar raffreddare completamente il radiatore. Isolate con nastro di carta da carrozzieri e con fogli di giornale tutte le parti metalliche o di altro materiale sia del volantino d’ingresso, della valvola di raccordo o dei tubi d’afflusso e di quelli di deflusso che non devono essere pitturate. Inserite dei fogli di giornale dietro al radiatore e bloccateli alla parete sempre con pezzetti di nastro adesivo, anche sotto al radiatore collocate dei fogli di giornale che risalgono la parete fino ad insinuarsi dietro al radiatore stesso. 

Con un buon aspiratore asportate tutta la polvere che riuscite infilando il bocchettone dietro l’elemento radiante e tra gli elementi (se ci sono). Con uno straccio lievemente umido asportate accuratamente ogni traccia di polvere che si accumula in grande quantità tra gli elementi soprattutto nelle parti interne del radiatore. L’asportazione della polvere è una fase importantissima in quanto se non viene compiuta alla perfezione la pittura incorporerà la polvere e la trasporterà su tutto il radiatore creando una pasta grigiastra e con striature veramente brutte. 

Per la pittura del radiatore dovete utilizzare due pennelli diversi: uno piatto della larghezza di 3-4 cm ed uno a testa angolata per insinuarsi tra gli elementi e dietro al radiatore fin dove è possibile. Preparate la pittura diluendola leggermente: la tecnica migliore consiste nell’applicare due mani un pò diluite piuttosto che una mano densa in quanto due mani diluite e con una sufficiente asciugatura tra una e l’altra costituiscono una copertura più elastica e più duratura di una mano sola, anche se più densa. 

Iniziate con il pitturare le parti posteriori raggiungibili con il pennello angolato e quelle interne, prima le più profonde poi quelle più vicine all’esterno, quindi proseguite con il pennello piatto dipingendo tutta la parte superiore, anteriore, inferiore e di lato. 

Lasciate asciugare la prima mano alcune ore quindi ripetete la medesima operazione applicando una seconda mano che può anche essere un pò meno diluita. Quando la pittura è terminata lasciatela asciugare per diverse ore (se state utilizzando l’impianto di riscaldamento non riaprite il circuito di erogazione dell’acqua calda per almeno 48 ore). Poi potete togliere le varie protezioni e rimettere in funzione il termosifone. 

Eliminare i baffi 

In genere, dopo un certo periodo, di tempo, si formano ai lati della mensola che sovrasta il radiatore due baffi scuri, che, sono causati dal continuo moto convettivo dell’aria che trasporta molte particelle di polvere che man mano si depositano sulla parete. Questi baffi possono essere lavati con acqua e sapone liquido oppure con acqua e liscivia passati leggermente con una spugnetta morbida. Se è il caso potete anche riprendere la zona con un ritocco di tinteggiatura in modo da annullare completamente questi antiestetici segni. 

Pittura integrale 

Con il sistema appena descritto si ottiene un accettabile rivestimento del radiatore ma solo nelle parti visibili. Le parti posteriori rimangono escluse dal trattamento ed è anche molto difficile pulirle ed eliminare completamente la polvere. Pertanto, come si è precedentemente detto, è conveniente ogni 4-5 anni, procedere ad una pittura integrale scollegando il termosifone dalla sua sede e pitturandolo a spruzzo (per lo scollegamento consultare il capitolo relativo alla sostituzione dei radiatori).

Quando il radiatore è scollegato deve essere completamente svuotato dall’acqua e trasportato all’aperto. Qui può essere lavato molto accuratamente con acqua e sapone e spazzolato in modo da eliminare completamente ogni traccia di polvere e sporco, quindi, dopo l’asciugatura, potete procedere alla pittura secondo le modalità già indicate. Se potete lavorare all’aperto è certamente più conveniente utilizzare una pistola a spruzzo in quanto la pellicola di pittura che si deposita è certamente molto più continua ed uniforme di quella che si realizza con una pittura a pennello.

Se ne avete la possibilità potete sospendere a fili di ferro o a una coppia di ganci il radiatore in modo da poterlo pitturare agevolmente anche nella parte inferiore e realizzare così una copertura completa.

Poi, dopo l’asciugatura, potete rimontare il radiatore, seguendo le indicazioni fornite nel capitolo relativo alla sostituzione dei radiatori.