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Per ridurre drasticamente i tempi necessari alla pittura di una superficie ed ottenere un risultato di livello superiore è necessario impiegare una pistola a spruzzo. 

Ve ne sono due versioni: a motore elettrico e a compressore. La più diffusa è quella elettrica in quanto è autonoma e non abbisogna di altri apparecchi (il compressore) per funzionare. La pistola è costituita da una serbatoio in cui si immette la pittura e da una testa con motore che per mezzo di un tubetto pescante crea una depressione che aspira la pittura e la spruzza attraverso l’ugello anteriore. La quantità di pittura da spruzzare, la forza e l’intensità del getto sono regolabili per mezzo di un comando a manopola posto, solitamente, nella parte posteriore della testa motrice. Gli ugelli sono intercambiabili sia per effettuare getti più o meno allargati, sia per spruzzare pitture di densità e viscosità differenti. 

Con la pistola a spruzzo potete applicare pitture a solvente o all’acqua, vernici, smalti, antiruggini e anche idropitture (alcuni modelli). 

La preparazione 

Per eseguire un buon lavoro con la pistola è necessario immettere nel serbatoio il necessario quantitativo di pittura nella esatta diluizione richiesta per poter spruzzare un liquido che non sia nè troppo viscoso da intasare l’ugello, nè troppo liquido da fare colature. 

Per individuare la corretta diluizione dovete impiegare il viscosimetro, un semplice apparecchietto che è allegato alla confezione della pistola a spruzzo. Si tratta di un piccolo recipiente a imbuto con un foro posto in basso. Se si riempie il recipiente esso, a poco a poco, si svuota attraverso il foro e lo fa tanto più rapidamente quanto più la pittura è diluita. Nelle istruzioni d’uso della pistola è sempre riportata una tabella con i tempi corretti di svuotamento per ogni tipo di pittura. Orologio alla mano, verificate quanti secondi impiega il viscosimetro a svuotarsi dopo averlo riempito con pittura senza diluente, quindi ripetete l’operazione alcune volte aggiungendo, di volta in volta, un poco di diluente fino a che il tempo di svuotamento non risulta essere quello corretto. 

Potete quindi riempire il serbatoio fino al livello massimo indicato da una tacca. 

Se l’oggetto o la struttura da pitturare possono essere portati all’aperto fatelo senz’altro perchè, anche se la pistola elettrica non causa la dannosa “nebbiolina” di pittura provocata dalla pistola ad aria compressa, c’è sempre la possibilità di una certa polverizzazione che potrebbe danneggiare le strutture circostanti. In ogni caso dovete isolare alla perfezione, con nastro di carta e fogli di giornale, tutto ciò che è posto nelle vicinanze di ciò che dovete dipingere. Accertatevi di poter accedere a tutto l’oggetto senza dover porre la pistola in posizioni irregolari (deve sempre lavorare con il serbatoio in basso). Indossate la mascherina, occhiali e berretto. 

La pittura 

Accendete la pistola tenendola rivolta verso uno schermo di cartone in modo da poter regolare il getto, azionando la manopola posteriore. Rivolgete il getto sull’oggetto da pitturare. Effettuate passate parallele tenendo la pistola sempre diritta e parallela a se stessa, con l’ugello ad una distanza media di 20-25 cm. Andate da destra a sinistra e poi proseguite da sinistra a destra azionando la pistola con maggiore velocità nelle curve di ritorno per non causare colature. Quando la superficie è stata tutta lavorata eseguite, dopo alcuni minuti (ed in ogni caso in rapporto alla rapidità di essiccazione della pittura) una seconda copertura eseguendo passate dall’alto in basso e viceversa. 

Nei punti più sagomati (cornici, modanature ecc.) non conviene insistere affinchè ogni rientranza sia ben coperta: è meglio attendere il tempo necessario ed applicare altre passate su questi punti critici. 

Per dipingere strutture fisse che impongono un non corretto posizionamento della pistola dovete munirvi dell’ugello flessibile che è dotato di una prolunga e può essere curvato e posizionato secondo la direzione desiderata mentre la pistola resta in verticale. 

Le colature 

L’inconveniente tipico di questo lavoro (almeno nei primi tempi quando non si è ancora esperti) è la formazione di colature causate da una permanenza eccessiva dello spruzzo su un punto, con conseguente accumulo di pittura. 

Quando vedete formarsi una colatura, se potete, inclinate l’oggetto in senso contrario e mantenetelo in orizzontale fin quando la vernice non si sia leggermente rappresa, poi rimettetelo in posizione: la colatura non dovrebbe più ripristinarsi. 

Se non potete muovere l’oggetto, tenete a portata di mano una carta assorbente che intingete rapidamente nella goccia della colatura assorbendola completamente. Mantenete la carta sulla parte terminale della colatura assorbendo tutta la pittura che vi defluisce. Resistete alla tentazione di passare uno straccetto o un dito sulla colatura perché’ il danno che ne risulterebbe sarebbe senz’altro più visibile della colatura stessa. 

La pulizia 

Quando avete terminato il lavoro di pittura dovete svuotare il serbatoio da quella avanzata e procedere ad un lavaggio accurato della pistola per mezzo del solvente della pittura. Inserite del solvente puro nel serbatoio e spruzzatelo per qualche minuto per pulire i condotti interni, il sistema di aspirazione e l’ugello. Se omettete questa importante fase di manutenzione vi troverete, la volta successiva, con una pistola otturata e difficile da rimettere in funzione. 

Staccate il nastro di carta ed eliminate tutti i fogli di giornale.