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Utilizzando un relè si realizzano impianti di deviazione ed invertizione, più facilmente che con i tradizionali comandi elettrici, soprattutto quando i punti di azionamento sono numerosi e distanti uno dall’altro.

Questo apparecchio permette di aprire o chiudere un circuito (in questo caso quello di alimentazione di una o più lampadine) venendo a sua volta azionato da pulsanti posti in parallelo.

Il vantaggio è evidente: a ogni pulsante devono essere fatti pervenire due conduttori invece di tre o quattro e la loro sezione può essere di soli 0,5 mmq in quanto in essi circola la debole corrente che serve per eccitare la bobina del relè stesso.

La semplificazione circuitale che ne consegue è notevole. Ma anche la sicurezza d’impiego ne guadagna. La bobina del relè può essere, infatti, fatta funzionare a bassa tensione (tramite un piccolo trasformatore). In tal caso ai pulsanti perviene una bassa tensione che elimina certi pericoli ed alcuni inconvenienti tipici come, ad esempio, la scintilla che si genera ai contatti dei comandi. In alcuni ambienti (caldaie ed altri luoghi in cui sono alloggiate sostanze infiammabili) è obbligatorio utilizzare relè a bassa tensione per accendere e spegnere le luci. 

Esistono anche relè che permettono, grazie ad un particolare meccanismo interno, di accendere gruppi diversi di lampade in uno stesso lampadario. In essi la sequenza di accensione e spegnimento dei gruppi è in successione ben determinata. 

I relè moderni sono molto piccoli e possono essere facilmente installati all’interno di cassette di derivazione di dimensioni normali. 

Il relè viene installato nella cassetta e collegato, ai morsetti della bobina, con il neutro e il ritorno dal pulsante, mentre i contatti interrompono il conduttore di fase verso la lampada.

Il pulsante è collegato a due cavi (nella cassetta uno è collegato con la fase e l’altro al morsetto della bobina) mentre eventuali altri pulsanti possono essere collegati al primo in parallelo oppure partire direttamente dalla cassetta di derivazione (sempre in parallelo). Infine la lampada è collegata direttamente al neutro, alla fase (tramite relè) e alla terra direttamente.

• Tutti gli interventi  vanno eseguiti dopo aver disconnesso la tensione.

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