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Prima di intraprendere qualsiasi lavoro nell’ambito dell’elettricità conviene conoscere, almeno a grandi linee, qualcosa su questa impor­tantissima forma di energia ed essere in grado di riconoscerne la pre­senza,  per evitare qualsiasi conseguenza negativa. 

L’energia elettrica è fornita alle case per mezzo di due conduttori definiti “ fase” e “neutro”. La tensione vera e propria è presente in uno solo dei due conduttori (la “fase”) che si presentano in una presa o a un qualsiasi utilizzatore (il terzo conduttore è la “terra”).  

 La fase

Da quanto si è visto se ne deduce che è estremamente impor­tante, prima che vi accingiate a qualsiasi lavoro sull’impianto elet­trico, che possiate determinare con certezza quale è il conduttore di fase e qual è il neutro

Se saprete quale è il conduttore di fase eviterete contatti con quest’ultimo e non rischie­rete di incorrere in folgorazioni che, purtroppo, sono e restano, almeno in Italia, una delle più frequenti cause di morte accidentale tra le pareti domestiche.

Individuare la presenza della fase

Per individuare il conduttore di fase potete impiegare un sem­plicissimo strumento denominato “cercafase”. Si tratta di un utensile a forma di cacciavite che, come tale, può essere impiegato. Ha il gambo isolato, mentre la punta è scoperta. 

Il gambo è posto a contatto, all’interno del manico, con una resi­stenza ad alto valore, una lampadina spia e a una piastrina posta ester­namente, sul retro del manico stesso. 

Toccando con la punta del cacciavite un conduttore sotto tensione, tenendo la mano sulla piastrina dietro al cercafase, la lampadina si accende.

Se la lampadina del cercafase non si accende vuol dire che la punta è in contatto con un conduttore in cui non è presente la fase.

Ma attenzione: potreste essere tratti in inganno da una non accensione, anche in presenza della fase, nel caso che la lampadina-spia del cercafase fosse bruciata. Per cui verificate sempre la funzionalità di questo strumento. Ad esempio, se vi cade per terra il cercafase, controllate subito che la lampadina non si sia danneggiata. 

L’impiego del cercafase

Quando serve sapere quale è il conduttore in cui c’è la fase? In genere durante la realizzazione di un nuovo impianto o per ricercare la causa di un guasto.

Nell’affrontare la realizzazione di un qualsiasi impianto il cerca­fase è un validissimo aiuto per impostare correttamente il lavoro. Ricordiamo che la legge stabilisce che gli impianti elettrici vengano realizzati da professionisti abilitati, ma ciò non toglie che anche l’utilizzatore privato debba, e possa, essere in possesso di conoscenze operative adeguate.  

La ricerca di guasti

Durante l’uso prolungato di elettrodomestici, elettroutensili o diver­se apparecchiature elettriche, possono avvenire (e, di fatto, avvengo­no) contatti accidentali dei fili conduttori con le carcasse degli apparecchi che, in tal modo, vengono a trovarsi sotto tensione. 

Se temete che una apparecchiatura possa trovarsi in tali condizioni ecco come potete agire: collegate alla presa di corrente l’apparecchio, e poi accendetelo. Ora, col cercafase, toccate più punti della carcassa (in particolare dove non vi è verniciatura e non sopra a parti iso­late). Se, in qualche punto, dovesse accendersi la spia vuol dire che vi è un contatto accidentale e sulla carcassa è presente la fase. 

Questa presenza non dovrebbe essere rilevabile se l’apparec­chio è collegato ad un efficace circuito di terra (che scarica eventua­li tensioni di contatto) ma non si è del tutto sicuri se non dopo aver ripetutamente provato col cercafase. 

Spesso l’impianto dell’abitazione è dotato di un circuito di terra che perviene a tutte le prese e, quindi, agli utilizzatori elettrici ma il circuito può non essere mai stato collegato ad una terra, oppure questa non è più efficiente. 

In tale situazione un utilizzatore può avere la carcassa sotto tensione ma l’impianto di terra non la scarica e permane il pericolo di folgorazioni. 

Potete controllare ed accertarvi che tutta la rete di terra non sia sotto tensione svitando alcune prese e toccando il conduttore di terra (è inconfondibile in quanto è collegato al morsetto centrale delle prese ed è di colore giallo-verde). 

• Queste indicazioni, comunque, sono di carattere generale ed è sempre necessario affidarsi a un tecnico abilitato che ha strumentazioni più adeguate e raffinate per compiere determinati rilievi, al fine di evitare possibili incidenti.

 

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