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Le luci all’esterno di una casa possono essere suddivise in due gruppi, quelle essenzialmente decorative e quelle principalmente funzionali.

Nel primo gruppo vi sono le lampade a “festone”, quelle a immersione per fontane e laghetti e quelle “d’accento” per valorizzare fiori e piante. 

L’illuminazione a scopo funzionale è certamente la più importante e anche la più comune. Viene usata per illuminare le porte di ingresso dell’abitazione, i vialetti, i sentieri, gli accessi per le auto, i cancelli e altro. L’illuminazione esterna, di solito, è facile da installare e le norme da rispettare per il circuito sono molto semplici.

Se dovete installare una o due lampade all’esterno della casa, per esempio sotto il portico o sopra una porta di servizio posta sul retro, potete collegarle a un circuito esistente all’interno. Se invece dovete installare più lampade, anche distanti dalla casa, dovrete probabilmente stendere un circuito nuovo. Se l’abitazione non ha ancora l’illuminazione esterna, le zone che dovete considerare per prime sono il portico, le pareti e la porta posteriore. 

Vi sono tipi diversi di lampade per installazione all’esterno: per un portico potreste scegliere una lampada montata direttamente sul soffitto o una a parete sostenuta da un braccetto. 

I collegamenti

Se le lampade vengono direttamente installate sulla parete esterna l’allacciamento alla rete è abbastanza semplice. Si tratta di praticare un’apertura nel muro e di stendere un cavo tripolare fino ai morsetti posteriori del portalampada. È conveniente installare l’interruttore per la lampada che illumina il portico all’interno dell’entrata, vicino alla porta d’ingresso. È anche utile installare un secondo interruttore sotto il portico ed in questo caso dovrete praticare un secondo foro nella parete, collegare i due deviatori. 

Se la porta d’ingresso è abbastanza vicina alla strada ricordate che la lampada può sempre essere soggetta a rotture da parte di vandali. Per questo motivo le lampade migliori da installare sono quelle corazzate con diffusore acrilico resistente agli urti. 

L’illuminazione della porta d’ingresso deve essere estesa anche all’accesso al sentiero che conduce alla casa ed al vialetto per l’auto. Si usano, preferibilmente, lampade montate su paletti molto corti per illuminare il sentiero. Queste lampade, per maggiore sicurezza, possono essere alimentate a bassa tensione, per mezzo di un apposito trasformatore. 

Sia le lampade sia il cavo devono essere protetti contro le intemperie (vedere più avanti).

Quando è possibile si deve evitare di fare passare il cavo lungo una parete esterna: se questo non può essere evitato bisogna usare un cavo con doppio isolamento e protetto con canalina in PVC, fissato direttamente alla parete. Effettuate i percorsi più brevi possibile: i tratti corti sono meno soggetti al pericolo di venire urtati. Quando il cavo viene fatto passare attraverso alla parete fino ad una lampada esterna oppure fino ad un interruttore, il foro di entrata del cavo deve essere sigillato con silicone per impedire l’ingresso dell’umidità. 

Per laghetti e fontane

Per rendere più interessante e vivace un piccolo laghetto è possibile utilizzare apposite lampade che possono essere suddivise in due categorie: quelle genericamente indicate per l’illuminazione del “pelo” dell’acqua e quelle studiate per le fontane. 

Le prime sono a diffusore parabolico con una certa gamma di lenti colorate che possono sia galleggiare sulla superficie dell’acqua sia essere fissate sul fondo. 

Le seconde possono essere incorporate in pompe sommerse, complete di getto per la fontana. Alcuni modelli incorporano anche un filtro ottico ruotante in plastica che varia continuamente i colori dell’acqua ad una velocità predeterminata: questo è un effetto di notevole bellezza.

L’impianto

Per il fai da te non professionista è certamente meglio affidarsi a sistemi funzionanti a bassa tensione che consistono in un trasformatore che abbassa la tensione, collegato alla rete. Il trasformatore deve rimanere all’interno, vicino alla presa che lo alimenta. 

Dal trasformatore si deve quindi uscire dall’abitazione con un cavo speciale per bassa tensione. Nel caso più semplice cavo potrebbe anche essere appoggiato sul terreno se è stato steso in una zona dove non verrà calpestato. In alternativa può essere interrato intubato in un condotto di plastica.

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