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Il circuito di alimentazione e di funzionamento di un campanello è estremamente facile. Si tratta di stendere dei conduttori che vanno dall’interno dell’abitazione fino al cancello o al portone di casa, che può distare anche parecchi metri. 

Il circuito del campanello non è alimentato con la tensione di rete a 220 volt ma con una tensione inferiore (di solito 12 volt) per un ovvio motivo di sicurezza: al pulsante del campanello, che, per forza di cose è posto all’esterno ed è esposto alle intemperie, è presente la tensione che circola nell’impianto. Vi è quindi sempre il pericolo di una “fuga” di corrente che, nel caso dei 220 volt, potrebbe essere pericolosa.

• L’abbassamento della tensione viene ottenuto per mezzo di un trasformatorino da 220/12 volt. Esso presenta l’avvolgimento primario collegato alla rete, mentre il secondario, da cui fuoriescono due conduttori con una tensione di 12 volt, aziona il campanello per mezzo del pulsante esterno, con un circuito uguale a quello adatto per accendere un punto luce con un interruttore (in questo caso è un pulsante).

 

Progettare l'impianto 

Bisogna determinare la posizione del campanello: in genere lo si colloca in prossimità della porta d’ingresso, per praticità circuitale, ma nulla vieta di collocarlo nel luogo che più ci sembra opportuno. La collocazione deve essere effettuata in funzione della migliore udibilità. In commercio vi sono tipi molto diversi di campanelli, dal dolce “din-don” al robusto scampanellio. In generale un campanello forte è più adatto ad un casa singola (villetta) che non ad un appartamento, ove potrebbe disturbare i vicini. 

• Bisogna trovare anche lo spazio in cui collocare il trasformatore. La regola da seguire è questa: fare il minimo percorso con il conduttore a 220 Volt. Per questo motivo il trasformatore potrà essere piazzato in prossimità di una scatola di derivazione (da cui si preleva la tensione) o addirittura dall’interruttore generale, con una collocazione all'interno del quadro elettrico generale.

• Il trasformatore si può installare in una scatoletta da murare, come quelle per le prese ed interruttori, ma esistono modelli anche con scatola da applicare all’esterno. La tensione perviene al trasformatore con i soliti due cavi di fase e neutro oltre a quello di terra, per mezzo di una guaina sottotraccia, o con una canaletta esterna, partendo da una scatola di derivazione.

• I due conduttori di linea (sez 1 mmq) vanno bloccati nei morsetti del trasformatore, mentre quello di terra è fissato ad una apposita vite presente sul mantello. Naturalmente questi collegamenti vanno effettuati lasciando sconnessi gli altri estremi dei conduttori, che verranno collegati alla fine del lavoro, nella scatola di derivazione, a tensione disinserita.

• Dai morsetti del secondario del trasformatore si fanno partire altri due conduttori (quelli che si troveranno ad una tensione di 12 Volt), sempre della sezione di 1 mmq. Uno di essi deve andare direttamente al campanello, mentre l’altro si dirige verso il pulsante. 

Il campanello può essere costituito da un semplice cicalino che si inserisce in una scatoletta incassata, o da una struttura più grossa da applicare al muro con tasselli. In ogni caso esso presenta due morsetti: ad uno di essi si collega il conduttore che proviene dal trasformatore, mentre all’altro si collega il conduttore che va al pulsante.

Il pulsante

Riunite in un'unica guaina i due conduttori che vanno al pulsante: quello che perviene dal campanello e quello che proviene dal trasformatore. 

• Per portare il cavo al pulsante si deve operare in modi diversi a seconda della situazione: può trattarsi di installare sono pochi centimetri di guaina murata per far attraversare il muro in cui vi è la porta d’entrata, nel caso di un appartamento, oppure può essere necessario stendere una lunga linea interrata fino ad un cancello esterno. In generale conviene che questi fili siano sottotraccia e ben protetti, specialmente se devono percorrere tratti all’esterno.

• Si trovano in commercio numerosi tipi di pulsanti. Tra i più pratici vi sono quelli con targhetta del nome e lampadina interna, da incassare. 

• Il montaggio è molto semplice: si inserisce la lampadina nel frutto e si realizzano i ponticelli (se non sono già inseriti nell’apparecchio) per la sua alimentazione. Quindi si collegano i due conduttori che pervengono all’abitazione nei rispettivi morsetti e si reinserisce il campanello nella mascherina.

• Si può passare al collaudo: togliete tensione dall’impianto, collegate i conduttori che alimentano il trasformatore all’interno della scatola di derivazione e reinserite la tensione. Premendo il pulsante i campanello deve suonare. In questo tipo di impianto la luce del pulsante si spegne mentre si suona. Se si desidera averla sempre accesa bisogna alimentarla con due conduttori separati.

• Se il campanello deve essere azionato da pulsanti diversi, basta disporre altri pulsanti, in parallelo al primo (vedi disegno qui sotto).