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Le cordoniere luminose per decorare alberi e facciate di case durante le feste hanno, ad una estremità, la spina di alimentazione, mentre dall’altra estremità è presente una presa volante che permette di collegare un’altra cordoniera, alla quale se ne può collegare un’altra ancora realizzando uno schema di illuminazione molto ampio.

• Le cordoniere in commercio sono quasi esclusivamente del tipo “in serie” perché la produzione costa meno anche se sarebbe più indicato il tipo “in parallelo”. L’autocostruzione è molto semplice e permette di ottenere cordoniere della lunghezza desiderata.

Cordoniera in serie

Si realizza con una spina, una presa, tre cavi isolati con sezione di 1,5 mmq, e le lampadine (20) con relativo portalampada. Le lampadine da utilizzare sono quelle apposite per cordoniera, che funzionano a 12-14 volt (il basso voltaggio di funzionamento è appunto determinato dalla caduta di tensione generato dal circuito in serie) e hanno una potenza di 5 watt.

• Il circuito da realizzare è estremamente semplice, come si può vedere dal disegno relativo: mentre due cavi vanno direttamente dai morsetti della spina a quelli della presa terminale, il terzo cavo, che è collegato insieme ad uno dei precedenti in un morsetto della spina, alimenta, in serie, tutte le lampadine, e quindi si collega alla presa nel morsetto in cui è fissato il secondo cavo. Lo svantaggio di questa versione è che se una lampadina brucia, si spengono tutte.

 La cordoniera in parallelo

• Questo problema si aggira realizzando una cordoniera con le lampadine poste in parallelo (si veda il disegno del circuito). Per realizzarla non occorrono tre conduttori isolati ma solo due. Essi vengono collegati alla spina ed alla presa terminale nei rispettivi morsetti e, tra di essi, vengono piazzate le lampadine. Le lampadine funzionano a 220 volt e sono completamente indipendenti (se una brucia le altre restano accese). I cavi da utilizzare sono due ma i collegamenti ai portalampade interessano entrambi.

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