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La spina è l’elemento di collegamento elettrico che permette a un’apparecchiatura di venir collegata alla rete elettrica, tramite una presa. 

È costituita da due parti distinte: il mantello esterno rigido in materiale isolante e il “frutto”, posto all’interno, costituito dall’insieme degli spinotti e dello zocco­letto con morsetti che riceve i capi dei conduttori.

Le spine di normale impiego sono realizzate per due portate standard di corrente: 10 ampere e 16 ampere. Il primo tipo ha i due spinotti esterni a una distanza di 19 mm (con un diametro di 4 mm), il secondo tipo ha una distanza tra gli spinotti di 26 mm e il loro diametro è di 5 mm. Le spine di diverse portate vanno inserite in prese adeguate, con alveo­li posti a giusta distanza. Ad esempio: inserire una spina da 16 A in una presa da 10 A, per mezzo di un adattatore, non è corretto (se l’utilizzatore che viene collegato assorbe effettivamente più di 10 A).

Guasti e interventi

L’inconveniente classico è l’usura del cavo in prossimità della spina che rischia di lasciar scoperti i conduttori o causare cortocircuiti. In altri casi è il cavo all’interno della spina che si sfila dai morsetti degli spinotti e non consente più il corretto contatto.  

In tutte queste situazioni l’intervento consiste nel togliere la spina dalla presa, rigenerare le estremità del cavo, magari tagliandolo più corto, e rimontare la spina, se essa non è danneggiata, o sostituirla, nel caso anch’essa mostrasse dei difetti.

La spina è dotata di un involucro rigido che si chiude ermeticamente. Un particolare morsetto blocca il cavo in modo che una trazione su di esso non si trasmetta ai morsetti che bloccano i conduttori agli spinotti. Ai morsetti laterali si collegano i conduttori di “fase” e “neutro”. A quello centrale il conduttore di terra (cavo giallo-verde).

Dopo aver tolto il cavo dalla spina da sostituire si taglia il pezzo terminale. Si cambia la spina con una nuova, che va aperta.

Si spelano le estremità dei cavi (alcuni mm) per prepararli all’inserimento nei morsetti. Le estremità nude dei conduttori si inseriscono nei morsetti degli spinotti, (terra giallo-verde sempre in quello centrale).

Quindi si blocca il cavo con l’apposito morsetto antistrappo a ponticello. Infine si richiude l’involucro della spina riavvitando il coperchio. Per sostituire il cavo le operazioni sono le stesse, ma si mantiene la spina preesistente.

Le spine shucko

Accanto alle spine tradizionali si viene sempre più spesso a contatto con le spine shucko (usualmente dette “tedesche”) che presentano notevoli differenze rispetto a quella “italiana” e hanno il non trascurabile difetto di non poter essere inserite in una nor­male presa.

Gli spinotti della spina tedesca sono due e non tre: quello che nella spina italiana è posto al centro (la terra) ed è collegato con il conduttore di massa, nelle spina tedesca diventa una specie di lamina-molletta disposta lungo un diametro (dato che la spina è di forma circolare). Per poter utilizzare un apparecchio con spina tedesca, è necessa­rio servirsi dell’apposito adattatore spina tedesca-presa italiana, che permette il collegamento alle prese di casa.

Gli adattatori disponibili sono di due tipi: uno da 10 ampere ed uno da 16 ampere per spine italiane diverse ma con presa tedesca uguale. Può essere utile, in ogni caso, saper intervenire su una presa tedesca quando un filo si fosse staccato o in caso di sostituzione del cavo. La spina si apre agendo su una vite che, a seconda dei modelli, è disposta o sul mantello esterno o al centro della faccia anteriore, tra gli spinotti. Bisogna fare attenzione, durante il lavoro, che la molletta di terra non vada fuori posto o non cada fuori dalla spina. 

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