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L’uscita dei cavi per il lampadario a soffitto viene, di solito, predisposta al centro di un ambiente. Spesso, però, conviene avere questo punto luce in una posizione decentrata, per accordarsi meglio all’arredo o per consentire una migliore fruizione dell’ambiente stesso.

L’intervento da eseguire è, pertanto, lo spostamento del punto di sospensione. A questo si accompagna la necessità di far pervenire in questa nuova collocazione, il cavo elettrico di alimentazione. In generale si hanno due strade:

1) far proseguire i cavi sottotraccia fino al nuovo punto di sospensione e quindi procedere al montaggio e al collegamento del lampadario;

2) far partire un cavo volante (di tipo spiralato) che compie un arco esterno e raggiunge la posizione voluta. Il primo metodo è certamente più pulito ed elegante, ma implica un lavoro di muratura non banale. Il secondo è molto più rapido.

Con un cavo volante

Dopo aver tolto tensione all’impianto si scollegano i cavi di alimentazione del lampadario e lo si toglie dal gancio di sospensione.  Si aggancia al posto del lampadario l’apposito cavo spiralato di prolunga e si collegano i conduttori (sempre a tensione disinserita!) ai cavi che fuoriescono dal soffitto.

Per il nuovo collegamento al lampadario si taglia la guaina alla giusta lunghezza e si spelano le estremità dei conduttori isolati che corrono entro di essa. Poi si installa soffitto un nuovo gancio in posizione opportuna.

Agganciate il lampadario al nuovo gancio (che avrete opportunamente collocato), quindi praticate un’apertura nella coppa e inseritevi la guaina spiralata. Poi collegate i conduttori a quelli del lampadario. Riportate la coppa verso l’alto in modo da nascondere il gancio e il collegamento tra i cavi. La coppa deve essere bloccata in posizione per mezzo di una vitina. 

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