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I ventilatori a soffitto, un tempo utilizzati solo nei paesi tropicali, hanno a conquistato anche le zone temperate grazie alle loro particolari qualità. Il montaggio non presenta problemi.

Il ventilatore dispone di lunghe pale che ruotano lentamente muovendo una notevole massa d’aria, senza creare correnti troppo intense, che potrebbero creare dei problemi a chi ne è investito, ma generando una lieve brezza che, aiutando la traspirazione in modo naturale, offre un rilevante sollievo al calore. La zona interessata dal flusso d’aria è, a pavimento, circa di diametro doppio rispetto a quello delle pale. La rotazione a bassa velocità risulta, inoltre, estremamente silenziosa e il motore (a induzione) non produce alcun rumore. 

Si ritiene, erroneamente, che un ventilatore di questo tipo serva unicamente d’estate, per rinfrescare le persone. Invece è utilissimo anche d’inverno, quando in casa vi è il riscaldamento acceso. Avviene, infatti, che il calore si accumula nella parte alta degli ambienti mentre quella bassa è a temperatura minore. Un termostato ambiente, che legga la temperatura all’altezza di 1,5 metri, mantiene acceso l’impianto fino al raggiungimento della temperatura desiderata. 

Se nell’ambiente vi è un ventilatore che ruota lentamente il calore accumulato in alto viene inviato verso il basso, il termostato rileva una temperatura maggiore e manterrà acceso l’impianto per un periodo più breve, con rilevante risparmio di combustibile. 

L’installazione 

L’impianto è composto da un interruttore regolatore di velocità posto in un punto di facile accesso, che invia la tensione a un termostato, installato a soffitto, il quale dà il consenso all’azionamento del ventilatore a seconda della temperatura cui è impostato.  L’interruttore può anche essere mantenuto “acceso” in permanenza lasciando provvedere al termostato di mettere in funzione il ventilatore, al raggiungimento di determinate temperature. 

• Naturalmente l’impianto può anche fare a meno del termostato ed essere comandato direttamente dall’interruttore a più velocità. Il modello utilizzato in queste pagine non è dotato di telecomando, ma la presenza di quest’ultimo non cambia il circuito elettrico in modo significativo.

• Il ventilatore si acquista in kit e deve essere montato prima di realizzarne la sospensione: nella barra di sostegno vanno inseriti i tre cavi di alimentazione (compreso quello di terra, dato che il corpo del ventilatore è metallico), che vanno collegati ai rispettivi morsetti del motore.  

• Quando il corpo del ventilatore è montato potete passare all’installazione delle pale che vengono inserite in posizione negli appositi alloggiamenti e bloccate per mezzo di viti con dado. Le pale hanno una particolare sagomatura e non possono essere montate alla rovescia. Infine potete passare alla sospensione. In genere la si effettua al centro del locale, sospendendo il ventilatore al gancio murato del lampadario. Questo, tra l’altro, consente di avere a disposizione i conduttori per il suo funzionamento anche se dovranno essere collegati in modo diverso. 

 Posizionamento del lampadario

Può nascere un “conflitto” tra lampadario e ventilatore, cui si può rimediare in due diversi modi: o collocare elementi di illuminazione alternativi (abat-jour, faretti ecc.) oppure utilizzare un ventilatore con luce incorporata. Si tratta di una particolare modello (disponibile in varie versioni) che, sotto al motore, ha una boccia con lampadina e pertanto, svolge il doppio compito di rinfrescare e illuminare. In ogni caso le pale del ventilatore devono essere almeno a 2,5 metri di distanza dal piano di calpestio e bisogna fare attenzione che esse non siano raggiungibili tramite altri elementi della casa (rialzi, scale fisse, ecc.) 

 Il collegamento elettrico 

Nel caso più semplice, in cui non intendiate ricorrere all’uso del termostato, dovete applicare alla parete la scatola di comando (ottima quella a 5 velocità) e far pervenire ad essa i due fili di fase e neutro della linea elettrica. Da altri due morsetti - chiaramente indicati nel foglietto di istruzioni- fate partire i due cavi che farete pervenire al soffitto e che collegherete con quelli che provengono dai due morsetti del motore. Naturalmente il cavo di terra viaggia per conto suo ed è collegato ad una vite in contatto col corpo metallico del ventilatore.

Se intendete servirvi anche del termostato i due fili provenienti dalla scatola di comando dovranno essere collegati agli appositi morsetti del termostato. Questo viene montato a soffitto, all’interno della calotta superiore. I due cavi che provengono dal motore del ventilatore devono essere collegati come segue: uno all’uscita del termostato ed uno direttamente al neutro della linea. 

Come sempre, tutti questi collegamenti vengono eseguiti dopo aver scollegato la tensione, agendo sull’interruttore generale. 

 

 

Circuito elettrico senza e con il termostato

Per saperne di più