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Una buona manutenzione della bicicletta è alla base di gite piacevoli e sicure. Solo in casi estremi è necessario andare dal riparatore: con i giusti pezzi di ricambio e un poco di attenzione si può fare da soli. 

 

 

La bicicletta è ritornata ai primi posti nelle classifiche di gradimento grazie alle fondamentali qualità di praticità, economia e rispetto dell’ambiente che le sono proprie. Accanto alla normale bici, che viene sempre più frequentemente utilizzata per spostarsi in città o in campagna, sono molto diffuse anche le bici da corsa e le bici da montagna, che permettono di superare ripide salite o pedalare anche fuori strada grazie alle loro particolari caratteristiche meccaniche. 

Anche le biciclette, come tutte le strutture meccaniche, sono soggette a guasti, deterioramenti diversi ed a piccoli incidenti cui e necessario saper far fronte con semplici interventi di manutenzione e riparazione per non dovere sempre recarsi dal riparatore. 

La lubrificazione 

Se una bicicletta viene usata quotidianamente o quasi è necessario lavarla tutte le settimane in quanto i sui organi meccanici di trasmissione, a differenza di altri mezzi di locomozione, sono esposti alla polvere ed all’acqua che forma delle morchie sul cambio, sulla catena sulle moltipliche e sui rapporti

• Togliete le morchie con uno straccio dopo aver applicato del gasolio (ottimo anche lo specifico prodotto WD-40 Bike Sgrassante) con un pennello sui meccanismi e procedete alla lubrificazione con olio per biciclette o WD-40 Bike Lubrificante. 

• Cominciate col versare qualche goccia sul fulcro del bilancere dei freni, facendo attenzione che l’olio non coli sui pattini altrimenti la frenata sarebbe compromessa. Oliate tutte le parti meccaniche che presentano mutuo scorrimento (leve del cambio, aste di rotazione dei pedali, catena, cambio ecc.) sempre con poche gocce d’olio. 

• Se i freni sono duri o funzionano a scatti allentate il morsetto che trattiene il cavetto d’acciaio e sfilatelo dalla guaina, quindi prendete un poco di grasso per meccanica tra due dita e fatevelo passare lentamente, poi reinseritelo nella guaina e fermatelo col morsetto. 

• I cuscinetti del sistema di locomozione sono chiusi ermeticamente e lubrificati all’origine. Essi vanno lubrificati solo se si sente rumore o cigolio pronunciato. Per raggiungerli è necessario capovolgere la bici e togliere la pedivella estraendo prima la copiglia che la blocca all’albero e poi allentando la ghiera dentellata esterna con l’apposita chiave a C (oppure con uno scalpello) e svitare il bullone di serraggio. Raggiunta la sede delle sfere applicate un poco di grasso anticorrosione e potete rimontare il tutto eseguendo il medesimo lavoro dalla parte opposta. 

• Una certa lubrificazione la potete praticare anche sul sistema di rotazione del manubrio capovolgendo la bici e facendo penetrare qualche goccia di olio nella coppa (che normalmente è rivolta verso il basso) che protegge le biglie d’acciaio. 

La catena 

Uno dei componenti meccanici che maggiormente si usurano è indubbiamente la catena. 

• Dopo un congruo numero di ore di lavoro presenta le maglie consunte. Ve ne potete accorgere se vedete che le maglie mostrano un certo gioco tra esse ed i denti della moltiplica. Se la catena è solo molto sporca va tolta ed immersa in una bacinella con gasolio per dodici ore e poi spazzolata e asciugata prima di essere rimontata. Quando, invece, la catena è usurata va sostituita integralmente acquistandone una di uguali caratteristiche. 

• Per togliere la vecchia catena è necessario aprirla agendo sulla falsa maglia che la chiude. Si tratta di un maglia particolare dotata di una coppia di perni e di una molletta di blocco. Estratta la molletta e sfilati i perni la catena viene tolta facilmente. 

• Per montare quella nuova bisogna togliere i perni di due maglie alle estremità della catena stessa. Potete utilizzare l’apposito estrattore oppure agire con un cacciachiodi d’acciaio di diametro opportuno battendo col martello in modo da estrarre i pernetti. Quando questi sono tolti posizionate la catena sulla moltiplica e sulla ruota libera posteriore quindi chiudetela inserendo la coppia di pernetti e la molletta della falsa maglia. 

• La giusta tensione della catena la si ha quando tirando verso l’alto (nel tratto alto del suo sviluppo) essa compie uno spostamento di 1,5 cm. La tensione della catena è regolata dalla molla di tensione del cambio nelle biciclette con cambio mentre in quelle con rapporto fisso è necessario agire sul tendiruota posteriore dopo aver allentato i bulloni di serraggio dell’asse. 

I freni 

Sono, insieme ai pneumatici ed alle ruote, gli elementi più importanti della bicicletta. Quando sono consumati scivolano sul cerchione e non fanno presa, quindi vanno sostituiti con altri nuovi. 

• Ve ne sono di tipi diversi: in alcuni si sostituisce solo il pattino in gomma estraendolo dalla sede metallica ed facendovi penetrare quello nuovo. In altri si toglie (allentando un bulloncino) il blocchetto intero e lo si sostituisce. 

• Per eseguire una sostituzione è quasi sempre necessario allentare il morsetto che blocca il cavo d’acciaio che proviene dalla leva del freno in modo che il freno stesso, sotto l’azione della molla, si espanda. 

• Effettuata la sostituzione, si stringe manualmente il bilancere del freno e si blocca il bulloncino fermacavo in modo che la distanza tra pattino di gomma e cerchione sia di pochi millimetri. Ruotate opportunamente il registro a vite che permette di regolare la tensione del freno man mano che i pattini si consumano. 

• Se notate che sul cerchione vi sono tracce di gomma lasciate dal vecchio pattino, toglietele con una carta smeriglio imbevuta di benzina (non toccate la gomma del pneumatico con la benzina). 

• Per sostituire un cavetto usurato o strappato dovete allentare il bulloncino di bloccaggio al bilancere ed estrarre il cavetto. Quindi inserite quello nuovo dopo averlo opportunamente lubrificato con grasso e lo bloccate al freno come descritto prima, facendo attenzione che la pallina di metallo che serve per il collegamento alla leva del freno sia correttamente alloggiata nella sua sede. 

Le ruote 

Oltre alla normale riparazione di eventuali forature (esistono kit completi di tutto il necessario) e la verifica (ed eventuale sostituzione) dei pneumatici usurati o danneggiati, è anche conveniente esaminare periodicamente, o se si rilevano dei difetti, lo stato del cerchione che può presentare due inconvenienti tipici: svergolatura o ovalizzazione. 

• Per la verifica dovete togliere il pneumatico e la camera d’aria, quindi porre la bici capovolta e far girare la ruota. Poggiate, di fronte ad essa, una riga di riferimento ed osservate se durante la rotazione il cerchione si avvicina e si allontana alternativamente da essa: se ciò avviene il cerchione è ovalizzato. Una prova simile la eseguite osservando se il cerchione si avvicina e si allontana dalle forcelle per scoprire se è svergolo. 

• In caso di svergolatura è conveniente eliminare il cerchione e sostituirlo con uno nuovo mentre se si tratta solo di una leggera ovalizzazione potete tirare i raggi dalla parte che mostra un maggiore “rigonfiamento” utilizzando la speciale chiavetta circolare dotata di intagli ed agendo sui piccoli manicotti tendiraggi posizionati sui raggi in prossimità del cerchione. Agendo lentamente e su zone contrapposte, otterrete un buon risultato. 

• Se qualche raggio fosse rotto o sorto potete sostituirlo acquistandone alcuni dello stesso tipo ed inserendoli nel foro vicini al mozzo e quindi bloccandoli al cerchione inserendo ed avvitando dal’esterno del cerchione stesso i tendiraggi. 

Il cambio 

È montato su molte bici adatte per escursionismo ciclistico e, naturalmente, su quelle da corsa e da montagna. 

• Attualmente i cambi sono diventati meccanismi abbastanza sofisticati nei quali non è facile mettere le mani in quanto si rischia di disallineare le varie regolazioni. 

• La manutenzione generale prevede la pulizia con gasolio e la lubrificazione con olio per bici (ma negli snodi è anche bene applicare un pochino di grasso per mezzo di bomboletta spray con applicatore). 

• La regolazione principale è quella che si effettua sul braccio del tendicatena portando la leva del cambio prima ad un estremo e poi sull’altro in modo che, facendo girare i pedali, la catena si posizioni prima sul rapporto più piccolo e poi su quello più grande del rocchetto. In queste due posizioni estreme agite sulle due vitine che regolano esattamente la posizione della catena.