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È utile saper elaborare accessori in metallo in modo da farli apparire molto vecchi anche se sono nuovi, per poter restaurare mobili e renderli funzionali senza creare contrasti particolarmente visibili.

Capita frequentemente di dover sostituire della ferramenta ormai rovinata in vecchi serramenti, durante un lavoro di riparazione e restauro. Ma, mentre per il legno si riesce sempre a trovare qualche soluzione, gli accessori metallici rappresentano un problema difficile da risolvere. 

Il fatto è che se sostituite integralmente le parti metalliche con elementi nuovi il contrasto sarà stridente e salterà inevitabilmente agli occhi anche del più distratto osservatore. 

Per risolvere il problema si possono percorrere due strade: reperire, in commercio, elementi di ferramenta realizzati secondo lo stile antico (cioè martellati, con bordi irregolari e facce non lisce) oppure farvele da voi. In effetti gli elementi “antichizzati” sono molto difficili da trovare: vengono venduti da pochi ferramenta particolarmente specializzate. 

L’antichizzazione semplice di cerniere ed altri accessori metallici non è una operazione difficile e con un poco di pratica potete diventare bravi e sostituire tutte le parti vecchie e rovinate con altre che sembrano altrettanto vecchie ma sono nuove e robuste.  

Le irregolarità

La differenza fondamentale che vi è tra un manufatto metallico per serramenti di molti anni fa e uno moderno è che quello vecchio era fatto a mano con la forgia e l’incudine, mentre quello nuovo è fatto a macchina in grande serie. Per questo motivo la vecchia ferramenta risulta leggermente irregolare nelle forme, le facce sono leggermente ondulate a causa dei colpi di mazzuolo inferti per spianarla. 

Si tratta di riprodurre con il massimo realismo possibile queste imperfezioni, partendo da un elemento nuovo e robusto, senza minimamente intaccarne la funzionalità e la robustezza. Il caso più frequente e quello di antichizzare una cerniera di una porta o di una persiana. In generale si tratta di cerniere ad alette rettangolari, di varia dimensione, che sono applicate al legno con viti.

L'antichizzazione

Il lavoro inizia col praticare, lungo il bordo, alcuni incavi per mezzo della mola, in modo da “romperne” la regolarità. Con il martello da ferraiolo, con la penna bombata, date alcuni colpi sulle facce piane, alternando la punta alla testa piatta del martello, tenendo la cerniera ben appoggiata all’incudine. 

A questo punto la cerniera è sagomata nel modo corretto ma ha sempre un improbabile colore metallico. Per conferirle un bel colore brunito e opaco esistono alcuni sistemi. Il primo consiste nello spalmare sulla cerniera una pasta nerofumo, di quelle che si usano per le stufe a legna in ghisa, o applicare un composto a base di grafite, utilizzato per brunire il ferro e reperibile nelle armerie. Si tratta, però, di soluzioni temporanee, destinate a venire meno nel giro di poco tempo, soprattutto se l’elemento metallico è esposto all’esterno. 

Con l'olio

Un sistema semplicissimo e definitivo per conferire al metallo una brunitura permanente è il seguente: 

Preparate una bacinella con olio minerale, del tipo per lubrificazione di motori d’automobile. Il recipiente deve avere una imboccatura sufficientemente ampia per consentire l’inserimento della cerniera. Afferrate questa con una paio di pinze ed dirigete contro di essa la fiamma di una torcia a gas, in modo da arroventarla al calor rosso. Quindi, senza perdere  tempo, immergetela nella bacinella con l’olio e lasciatela raffreddare. Con questa operazione la superficie del metallo, una volta raffreddata e lavata dall’olio, assume una colorazione bruna e discontinua che riproduce con buon realismo le tonalità di colore delle vecchie cerniere. Asciugate per bene la cerniera e procedete all’ultima fase.

I colpi di luce

Per accentuare l’aspetto antico, conviene procedere ad un’ulteriore elaborazione per conferire al metallo brunito i “colpi di luce” tipici delle parti metalliche a superficie corrugata. 

Utilizzate pittura bianca o argento (ideale è la classica “bronzina argento”). Versatene poche gocce su un piano o un vecchio piatto ed allargatela con un pennellino. Poi prendete un pennello di maggiori dimensioni e passatelo lievemente e rapidamente su questa poca pittura, in modo che alcune setole esterne si bagnino. Passate ora il pennello così intinto, rapidamente, sulla cerniera in modo da lasciare alcune tracce filiformi. Ripetete alcune volte l’operazione fin quando ritenete che l’effetto voluto sia raggiunto. Questa operazione richiede un poco di esperienza per dare un risultato accettabile: fate qualche prova su un pezzo di metallo di scarto. 

Potete ora montare la cerniera in posizione, facendo attenzione a non rovinare tutto il lavoro con delle viti nuovissime e lucenti. Se non ne trovate di adatte (come colore e lucentezza) praticate, sulle loro teste la stessa operazione di brunitura svolta sulle cerniere. 

Rame e ottone

In moltissimi mobili antichi vi sono accessori e ferramenta varia in rame e ottone. Questi possono essere talmente deteriorati da dover essere sostituiti e, in tal caso, si ripropone il medesimo problema dell’antichizzazione. 

Il rame e l’ottone possono essere ben antichizzati immergendoli (il tempo è variabile a seconda del tipo di manufatto) in verderame caldo. Il verderame (solfato di rame) e una sostanza normalmente usata per difendere le viti ed altre piante dall’attacco di parassiti. Si acquista in polvere nei consorzi agrari o nei negozi specializzati in articoli da giardinaggio. L’impasto a base di verderame si ottiene sciogliendolo in acqua.