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Questa operazione, peraltro assai semplice, consente di avere sempre macchine e meccanismi vari perfettamente funzionanti. È importante conoscere le principali caratteristiche dei materiali da impiegare.

Un’attenta e oculata lubrificazione è condizione necessaria affinché i vari meccanismi delle macchine utensili abbiano un buon scorrimento e rotazione. Ciò vale anche per parti metalliche (e non) variamente a contatto: esse possono muoversi agevolmente solo in presenza di un giusto elemento lubrificante. Lo scopo della lubrificazione è intuitivo ma conviene chiarirne alcuni aspetti per illustrare meglio quali sono le varie tecniche che devono essere adottate.

Attrito e calore

Innanzitutto un lubrificante ha il compito di interporsi tra due parti in mutuo movimento e creare una specie di cuscinetto che distanzia le superfici, facilitando notevolmente il moto. Questo fatto dà, come immediato risultato, un altro effetto: si riduce al minimo la produzione di calore che si instaura automaticamente quando due parti sono a contatto dinamico con attrito. In molti casi non è certo il calore il problema principale ma la rumorosità (cardini di porte, rotelle piroettanti delle sedie ecc.): la causa è sempre un elevato attrito. Con una buona lubrificazione si ottiene un funzionamento regolare, silenzioso e continuo, del meccanismo.

I lubrificanti

In commercio ve ne sono moltissimi in quanto le lavorazioni industriali e le esigenze dei vari motori hanno moltiplicato, i questi anni, la produzione di materiali particolari, ma, per le vostre esigenze casalinghe servono solo pochi tipi di lubrificanti. 

I più importanti sono gli oli e i grassi, ma sono anche molto utili il sapone, il gasolio e, a volte, anche l’acqua. 

Gli oli

Provengono dalla distillazione del petrolio greggio e da catrami fossili. Le caratteristiche che distinguono un olio da un altro sono la viscosità e la scorrevolezza. La prima si riferisce al grado di “collosità” del materiale e alla sua densità. La viscosità diminuisce con l’aumento della temperatura. 

La scorrevolezza è, in pratica, la capacità che ha un olio di restare nel punto in cui viene applicato ed è in diretto rapporto con la sua fluidità.Per una comprensione sommaria della qualità degli oli potete ritenere quanto segue: un olio poco viscoso e molto fluido non ha grandi poteri lubrificanti ma è un buon raffreddante: un olio viscoso e poco fluido lubrifica bene e raffredda poco. 

Gli oli che si trovano in commercio sono di numerosi tipi, e sono praticamente tutti additivati per esaltare caratteristiche specifiche: mantenere costante la viscosità all’aumento di temperatura, resistere alla formazione di morchie (emulsioni), essere più o meno untuoso ecc.

Nei normali impieghi casalinghi l’olio lubrificante va applicato in quelle parti in cui non vi è il rischio di gocciolamento oppure se ciò non comporta conseguenze. L’olio tende, infatti,a scivolare via da parti verticali, lasciando gli elementi a contatto senza lubrificazione e sporcando tutto intorno. L’olio, pertanto, o viene impiegato in minime quantità, in modo che resti aderente al metallo per la sua propria aderenza capillare, oppure lo si usa solo dove non vi è alcun rischio. 

Gli oli da utilizzare per piccole parti meccaniche in movimento tra loro (moto lento, senza forti attriti) sono venduti in appositi oliatori dotati di becco lungo: ne bastano pochissime gocce (meccanismi da macchina da cucire, cerniere di mobili, ecc) per risolvere un problema di cigolio. L’applicazione può avvenire anche con diversi altri sistemi (siringa, pennello, straccio) a seconda dell’oggetto che deve essere lubrificato.

Per le macchine utensili sono in vendita oli con maggiore viscosità, che penetrano più lentamente nei meccanismi ma non ne vengono espulsi con facilità. Per questo impiego vanno bene anche molti oli per uso automobilistico. L’applicazione si effettua con il classico oliatore a stantuffo o con il più semplice gocciolatore a peretta.

Il grasso

I grassi sono composti miscelati di oli minerali vari con acidi grassi e saponi di calcio o sodio.

Il loro impiego risulta necessario tutte le volte in cui è importante mantenere il lubrificante a diretto contatto con le parti in movimento, soprattutto quando l’olio scivolerebbe via o potrebbe essere fatto schizzare (catene di biciclette, ruote dentate ecc). 

È utile all’interno di meccanismi di piccoli motori in quanto l’olio difficilmente sarebbe trattenuto all’interno ma trafilerebbe dalle fessure del mantello. Il grasso, inoltre, ha il notevole pregio di difendere la parte meccanica da polvere, aria e acqua in quanto crea uno spessore protettivo. Il grasso si applica, di volta in volta, con i sistemi più adeguati: col pennello, ed anche con le dita. In taluni casi è utile anche piazzare un “ingrassatore”, soprattutto nei supporti di alberi rotanti.

L'ingrassatore

Il lavoro consiste nel praticare un foro (sul supporto) che raggiunga l’albero, filettarlo ed avvitarvi un ingrassatore. Si tratta di un piccolo tubetto con la base filettata, alla cui sommità vi è una biglia d’acciaio sospinta da una molla. 

La testa dell’ingrassatore si inserisce nel tubo di uscita di una pompa per grasso: questo viene forzato lungo il tubo, preme la biglia, entra nell’ingrassatore e perviene all’albero che, quando viene messo in rotazione, lo trascina con se lubrificandosi lungo tutta la circonferenza. 

Altri sistemi

Oltre all’olio e al grasso vi sono altri modi per ridurre l’attrito tra parti in lento movimento tra loro. Una delle più semplici consiste nel passare del sapone asciutto: questo sistema è ideale per parti in legno, lame di seghe da legno ed altri componenti di mobili. 

L’olio di vaselina, grazie alla sua fluidità ed untuosità si presta molto bene ad essere iniettato in piccoli meccanismi quali le serrature ed i lucchetti. Anche l’acqua, emulsionata al gasolio, si rivela un buon raffreddante con una certa capacità lubrificante in lavori quali il taglio dei metalli con la troncatrice. 

• Una regola generale, valida per ogni tipo di lubrificante è che le parti da trattare devono essere ben pulite da polvere, trucioli e vecchi lubrificanti che, emulsionandosi, hanno formato delle morchie, sempre dannose al movimento.