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Capita di trovarsi davanti un bullone che non vuol saperne di separarsi dal rispettivo dado. Per riuscire a svitarli, potete adottare diversi accorgimenti, a seconda della difficoltà del problema.

 

L’unione di due elementi metallici per mezzo di bullone e dado, è senz’altro tra le più robuste ed ha anche il vantaggio di permettere lo smontaggio dei pezzi, semplicemente svitando il bullone. Questa operazione, però, non è sempre facile a causa del bloccaggio del dado lungo il gambo filettato del bullone. Questo avviene per motivi diversi: innanzitutto l’ossidazione delle parti che deteriora la filettatura e tende a "saldare" i due pezzi. Poi entrano anche in gioco modificazioni dimensionali che possono essere intervenute nel corso di anni a causa di tensioni interne e degli sforzi sopportati. Il risultato è un dado solidamente bloccato, che non vuole saperne di allentarsi.

Interventi diversi

Se avete il sospetto che un dado (o un bullone) vi daranno filo da torcere, prima di mettervi all’opera compite due operazioni preliminari.

Con una spazzola metallica (o con la spazzola rotativa montata sul trapano) pulite per bene la parte di filettatura visibile (ovviamente se questa è raggiungibile) per eliminare il più possibile tracce di ruggine, pittura ed altro materiale eventualmente depositato sopra.

Applicate, lungo il bordo del dado, alcune gocce di liquido penetrante (ve ne sono diversi in commercio, ottimo il WD-40 Multifunzione). Questo liquido, ha una alto potere di penetrazione anche nelle fessure più piccole ed una buona capacità di lubrificazione. Lasciate agire il liquido per alcuni minuti (attenersi alle istruzioni) e quindi accingetevi ad effettuare lo smontaggio.

 Chiavi e pinze

A seconda del tipo di dado o bullone che avete davanti potete usare una chiave inglese (a forchetta aperta) o una poligonale chiusa. Questa è migliore in quanto agisce su tutto il dado e non solo su due facce. 

• Agite lentamente dando un colpo più forte all’inizio. Se lo sforzo non dà risultato potete aumentare considerevolmente la forza applicata al dado inserendo la chiave in un tubo e facendo leva con questo. Si ottiene, in tal modo, una notevole potenza. Su dadi e bulloni piccoli questo sistema deve essere adottato con attenzione perché può portare addirittura al tranciamento del gambo. 

 Un altro utensile molto utile è la cosidetta “ pinza grip” che è dotata di un particolare meccanismo che seve per bloccare le ganasce al dado. In tal modo lo sforzo da compiere è solo quello di rotazione. 

• Spesso, quando non si riesce a svitare il pezzo, la chiave o la pinza scivolano sul dado che, da esagonale, diventa arrotondato. In queste condizioni diventa impossibile far presa per cui conviene intervenire e ricostituire almeno due facce opposte, piane. 

• Col seghetto da ferro tagliate due fettine parallele da parti opposte del dado in modo che la chiave inglese o la pinza possano nuovamente far presa. 

Capita, anche, che il dado si sviti per un po' e poi si blocchi sulla filettatura a causa di qualche deformazione di quest’ultima. I tale caso intervenite riavvitando il dado nella posizione originale e tagliando col seghetto la parte di gambo filettato che fuoriesce.

• Un ulteriore mezzo per agire sul dado è lo scalpello da ferro. Si batte tangenzialmente col martello dopo aver creato una incisione per la punta dello scalpello.

Con la fiamma

Se i vari sistemi proposti non hanno dato esito positivo bisogna ricorrerre all’intervento più radicale: il calore della fiamma

• Per mezzo di un rapido riscaldamento del dado e del bullone effettuato con una torcia a gas, si ottiene una dilatazione del metallo che, molto spesso, sblocca i due elementi. Prima di azionare la chiave battete qualche volta col martello, lateralmente sul dado.