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Inserendo nel laghetto una fontana, una cascata e una illuminazione ben studiata, potete realmente farlo vivere e dare una dimensione nuova al giardino.

 

Per rendere più interessante e vivace un piccolo laghetto non vi è niente di meglio degli spruzzi e del gorgoglio dell’acqua in movimento. In questo modo esso diventa il punto focale del giardino con il suono riposante dello sciabordio dell’acqua. Questo si ottiene installando una fontana zampillante, un piccolo scivolo d’acqua oppure una cascata tumultuosa ma, per ottenere tutto ciò, dovete provvedere ad installare sistemi di pompaggio dell’acqua. 

•  Il sistema più rapido (ma anche grossolano) consiste nell’allacciarsi semplicemente alla rete idrica installando un rubinetto nel giardino e derivando da questo una conduttura in tubi flessibili. Prima di adottare questo metodo per ottenere una cascata d’acqua, considerate tutti gli svantaggi ad esso inerenti.

• Con il movimento l’acqua del laghetto si arricchisce di aria che è estremamente utile ad eventuali pesci e alle piante acquatiche. Un’alimentazione continua dalla rete non realizza tale arricchimento d’aria e ha l’effetto di ridurre notevolmente la temperatura dell’acqua favorendo lo sviluppo delle alghe. Inoltre il continuo consumo di acqua a perdere costituisce un notevole spreco con i conseguenti costi. 

Il circuito chiuso

Il metodo giusto per mantenere in movimento l’acqua è quello di farla circolare in circuito chiuso, per mezzo di una pompa elettrica. Vi sono molti tipi di pompe elettriche disponibili sul mercato presso i centri di giardinaggio o altri magazzini specializzati. Le prestazioni di queste pompe variano da un modello all’altro e, per scegliere quella che meglio si adatta alla vostra installazione specifica, consultate il fornitore. Vi sono comunque un paio di considerazioni generali da fare prima dell’acquisto.

 Scelta della pompa

Una delle prime cose a cui si deve prestare attenzione è la potenza del motore (e quindi la portata della pompa) e alla sua prevalenza, ossia fino a quale altezza è in grado di sollevare una determinata quantità di acqua nell’unità di tempo. 

• Per quanto riguarda la fontana non vi sono difficoltà in quanto i getti per le fontane e le pompe sono solitamente prodotti in combinazione e un rapido sguardo ai relativi prospetti illustrativi vi dovrebbe dare tutte le informazioni necessarie. 

• Dovete considerare la quantità di acqua mossa dalla pompa in un’ora, l’altezza del getto e il diametro dell’ombrello di ricaduta dell’acqua. Per un piccolo laghetto avrete bisogno di una pompa con una portata massima di 700 litri/ora e con un altezza massima del getto di 1,2 metri che genera un ombrello di circa 800 mm. Una buona precauzione è, tuttavia, vedere la pompa in funzione prima di comprarla. 

• Quando si tratta, invece, di creare delle cascate e dei piccoli salti d’acqua, le cose non sono più così semplici. Anche in questo caso è fondamentale la portata, ma riuscire a collegare questo dato all’effetto che si otterrà è piuttosto difficile. Molti produttori vendono delle cascate prefabbricate per le quali sanno già quello che va bene e quello che invece si deve evitare. Se volete ottenere più di un effetto, come per esempio un certo numero di cascate o di fontane, oppure una combinazione delle due, dovete assicurarvi che la pompa sia sufficiente con queste applicazioni multiple. Dovete inoltre decidere se acquistare una pompa da installare in superficie oppure una sommersa. 

Tipi di pompe

Le pompe installate in superficie, fuori dall’acqua, e che aspirano l’acqua del laghetto per ridistribuirla attraverso una serie di tubi sono ora l’eccezione, salvo che per le fontane e le cascate di maggiori dimensioni. Questo deriva dalle complicazioni che comportano per quanto riguarda la loro installazione e manutenzione: esse non possono restare esposte alle intemperie e se viene loro a mancare l’acqua mentre sono in funzione si surriscaldano e bruciano. 

• La protezione della pompa dagli agenti atmosferici è quella che può creare le maggiori difficoltà. La pompa deve essere alloggiata in una cabina dove non possa penetrare l’umidità pur avendo contemporaneamente una buona ventilazione che ne impedisca il surriscaldamento. Infine dovete decidere dove installare la pompa in rapporto al livello dello specchio d’acqua. Se la pompa è al di sotto del livello dell’acqua è sempre innescata pronta per l’uso in ogni momento, ed allora vi è sempre il rischio che il laghetto debordi e la cabina della pompa si allaghi. Al contrario se è al di sopra del livello dell’acqua essa dovrà essere mantenuta innescata, sia installando un tipo speciale di filtro sull’aspirazione oppure incorporando nel circuito un serbatoio di alimentazione. 

• Tutto considerato una pompa sommersa è quella che più si adatta alla maggior parte dei laghetti artificiali. Questo modello di solito viene appoggiato sul fondo dello laghetto e funziona silenziosamente, aspirando l’acqua e pompandola verso l’alto attraverso il getto di una fontana oppure portandola alla sommità ad una cascata. Per alcuni modelli basta una semplice piattaforma che tenga la pompa poco al di sotto del pelo dell’acqua. 

• Molte pompe sono già previste con un getto di fontana incorporato in modo che non richiedono tubazioni di mandata e tutto quello che dovete fare è di collegare all’alimentazione elettrica.

L’illuminazione

Indipendentemente dal tipo di pompa, fontana o cascata che scegliete, per ottenere gli effetti più interessanti dall’acqua in movimento dovete illuminarla: è lo scintillio della luce sull’acqua che crea dei bagliori magici e non l’acqua in se stessa. Durante il giorno la superficie dell’acqua riflette la luce purché il laghetto sia in posizione soleggiata, ma di sera e di notte avete bisogno dell’illuminazione artificiale. 

• L’illuminazione normale del giardino ha certamente un suo ruolo da svolgere. Vi sono tuttavia degli effetti speciali che possono essere ottenuti soltanto collocando delle speciali lampade sotto la superficie dell’acqua. Queste lampade possono essere suddivise in due categorie: quelle genericamente indicate per l’illuminazione del “pelo” dell’acqua e quelle studiate per le fontane. 

 Le prime sono lampade paraboliche con una certa gamma di lenti colorate che possono galleggiare sulla superficie dell’acqua oppure essere fissate sul fondo. Le luci per le fontane sono più interessanti e la combinazione di una luce con il getto di una fontana, in modo che lo spruzzo sia illuminato dal di sotto, è molto spettacolare. In alternativa l’illuminazione può essere incorporata in una pompa sommersa, completa di getto per la fontana. 

• Alcuni modelli incorporano anche un filtro ottico ruotante in plastica che varia continuamente i colori dell’acqua ad una velocità predeterminata: questo è un effetto di notevole bellezza.

L'impianto elettrico

Un importante lavoro da affrontare è l’alimentazione elettrica. La scelta è tra un sistema a tensione di rete ed uno a bassa tensione. Per il fai da te non professionista è certamente meglio affidarsi a sistemi funzionanti a bassa tensione. 

I sistemi a bassa tensione necessitano di un trasformatore  di tensione collegato alla rete. Il trasformatore deve rimanere all’interno, vicino alla presa che lo alimenta. Dal trasformatore si deve quindi andare fino alla pompa con un cavo speciale per bassa tensione. Il cavo potrebbe anche essere semplicemente appoggiato sul terreno se è stato steso in una zona dove non verrà calpestato. In alternativa può essere interrato intubato in un condotto di plastica.

A tensione di rete 

I sistemi funzionanti al tensione di rete hanno maggiore potenza rispetto agli altri e sono necessari per le pompe più potenti e per le fontane di maggiore portata. Se ne sconsiglia, però, il montaggio da parte di chi non è realmente esperto a causa dei possibili rischi che tale realizzazione può conmportare. 

• Il cavo fornito con la pompa può essere dotato di una spina che viene collegata alla presa più vicina in casa oppure in un edificio esterno. Non sempre la pompa è installata vicino alla casa o ad un capanno come è necessario per questo tipo di collegamento, in questo caso dovrete collegare il cavo della pompa ad un cavo fatto passare in un tubo corazzato sotto terra fino alla presa più vicina o altrimenti derivare un circuito apposta per la pompa. 

• Questo significa installare un fusibile adeguato nel quadro elettrico oppure un’unità protetta da opportuno interruttore magnetotermico  e quindi da questa effettuare il percorso con il cavo da collegare a quello della pompa.

Con un impianto di questo genere è indispensabile avere installato un interruttore differenziale (“ salvavita”) che funziona sulla base delle correnti di dispersione: se per un motivo qualsiasi il cavo disperde corrente l’interuttore interviene in tempi brevissimi e certamente prima che possiate ricevere la scossa.