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Che colla bisogna usare nei vari lavori? Vediamo di fare un po' di chiarezza nell'esteso panorama di colle e adesivi che, inevitabilmente, disorienta chi deve decidere un acquisto

 

Quando, in casa, capita di aver bisogno di incollare qualcosa, si entra in può entrare in crisi perché non si sa che colla usare, come impiegarla e, a volte, dove trovarla. In effetti, in commercio, sono reperibili moltissime colle diverse ma una precisa informazione su di esse spesso manca totalmente, per cui, all’atto del bisogno, ci si trova in difficoltà. All’utilizzatore fai da te, in fondo, non servono troppi tipi di colle per cui tralasceremo quelle specialistiche e anche difficili da reperire, ma tratteremo le caratteristiche e gli impieghi delle più comuni, che possono esservi utili in occasioni diverse.

Due grandi gruppi

Una suddivisione di comodo e per niente scientifica, ma che può tornar utile è questa: le colle possono essere distinte in due grandi gruppi (seppur piuttosto eterogenei) costituiti dalle colle "robuste", ad azione piuttosto lenta (che presentano anche le cosiddette ‘caratteristiche strutturalì) e quelle rapide, per interventi di riparazione ed emergenza. Le prime costano meno, ed il loro impiego non è (in genere) quello di riparare ad un guaio. Le seconde sono costose, potenti e risolvono problemi immediati.

 Le colle viniliche ideali per il legno

• L’acetato di polivinile, o colla vinilica, è un liquido bianco che asciuga in meno di un’ora e realizza la tenuta definitiva entro 24 ore.

• Abbisogna di una notevole pressione dei pezzi da unire per dare buoni risultati (proporzionali, infatti, alla pressione). Con la colla vinilica si incollano moltissimi materiali: legno, materiali cartacei, pelli ecc. In generale si può incollare praticamente tutto ciò che è poroso e che permette, in un tempo ragionevolemente breve, all’acqua (che è il solvente della colla) di asciugare. La colla vinilica non è adatta per incollaggi su strutture esposte all’umido o all'aperto: in tali situazioni la colla si gonfia e si sfalda. 

• L’incollaggio si effettua stendendo uno strato di colla su entrambe le parti, lasciandolo asciugare un poco e quindi portando le parti a contatto e pressandole con morsetti o altri sistemi una contro l’altra. La pressione deve durare almeno 12 ore per avere un buon risultato.

Ricordiamo, tra le colle per legno, quella alla caseina (potente e resistente alle basse temperature), quella alla resorcina (bicomponente e resistente all’acqua) e quelle all’urea-formaldeide (ottima per impiego all’esterno) ma, come abbiamo chiarito prima, sono colle specialistiche. difficili da trovare e di impiego non semplice. 

Colla animale

Altro tipo di colla per legno è quella animale. Si utilizza quasi esclusivamente nei lavori di restauro del mobile. Si acquista in granuli che devono essere sciolti in acqua (100 grammi di acqua e 75 grammi di colla) 

• La miscela viene portata ad una temperatura di 50 gradi circa per una mezzora, in un recipiente posto a bagnomaria in modo che venga uniformemente riscaldato su tutte le superfici. Si forma, in tal modo, un denso impasto che, steso ancora caldo sulle parti da unire, realizza una robusta unione. L’indurimento della colla, che abbisogna di una stretta morsettatura, avviene in circa 8 ore. Come si è detto, viene usata quasi esclusivamente per restaurare mobili antichi, in modo da effettuare interventi di ricostruzione utilizzando materiali e tecniche di un tempo, per non creare penalizzanti commistioni con la moderna tecnologia.

Gli adesivi a contatto

Normalmente sono a base di gomma sintetica e prendono il loro nome dal modo in cui vengono usati.  Gli adesivi a contatto sono utili perincollare materiali eterogenei, anche non porosi, in particolare gomma e cuoio, nelle riparazioni più correnti e per le applicazioni di laminati plasticisu pannelli.

• Occorre applicarne un sottile strato sulle due superfici da incollare, ed attendere che, al tocco delle dita, appaiano asciutti. Portando a contatto le due superfici da incollare si ottiene una presa rapida. La tenuta resisterà al tentativo di separare le due superfici. 

• Il fatto che l’adesivo faccia presa al contatto può provocare dei problemi nel caso in cui sia necessaria un accurato posizionamento delle superfici da incollare poiché non è possibile fare aggiustamenti seppur piccoli, una volta accostate le superfici una all’altra.

Gli adesivi cianoacrilici

Sono indubbiamente i più moderni adesivi disponibili in quanto sono in grado di attaccare, in pochissimi secondi, praticamente ogni materiale. È il classico tipo di adesivo da usare nelle riparazioni urgenti, quando non c’è il tempo di attendere un indurimento soddisfacente della colla. 

• Gli adesivi cianoacrilici (cianoacrilati) sono parecchio costosi ma, in compenso, occorre assai poco adesivo per realizzare un incollaggio. Pertanto vi sono confezioni sono molto piccole, dell’ordine di 3-5 grammi. 

 Le superfici da incollare devono essere perfettamente pulite e devono combaciare esattamente perché questo tipo di adesivo non può riempire spazi vuoti. In commercio sono disponibili tipi diversi di colle cianoacriliche. Il normale cianoacrilato si deteriora e perde il suo potere adesivo se esposto ai raggi ultravioletti della luce solare. A questo scopo è stato prodotto (e viene commercializzato) un particolare cianoacrilato adatto per incollare parti in vetro, che non subisce questa azione disgregante. L’umidità accelera il processo di presa dei cianoacrilati ma, una volta che l’indurimento è avvenuto, l’acqua li danneggia. 

• Fate attenzione quando maneggiate un cianoacrilato: esso è in grado di incollarvi le dita istantaneamente, con una rapidità incredibile, tanto da costringervi a lunghi e ripetuti lavaggi con acqua tiepida per eliminare l’inconveniente.

Le resine epossidiche

Sono tra le colle più potenti che si conoscano ma il loro impiego non è dei più agevoli ed è anche limitato per quanto riguarda i materiali da collegare. 

Le resine epossidiche si impiegano mescolando due componenti diversi, la base e l’induritore,appena prima dell’uso. Ve ne sono di diversi tipi adatte all’incollagio di metallo con metallo, legno con metallo ecc. Quando la resina epossidica è indurita ha un ottima resistenza al calore e all’umidità. 

• Le superfici devono essere ben pulite e poiché la resina è in grado di riempire piccoli spazi vuoti, non è necessario che vi sia un combaciamento perfetto. La presa avviene in circa 8 ore.

 Colle universali

 Molti adesivi si attribuiscono questa qualità. Naturalmente non esiste un “adesivo universale”, ma adesivi che hanno un grande spettro di azione, sono sufficientemente rapidi nella presa e non creano problemi particolari di incollaggio. La maggior parte di questi adesivi sono trasparenti, non gocciolano (adesivi tixotropici) non cristallizzano e rimangono abbastanza elastici anche dopo l’indurimento. Tuttavia la maggior parte non ha buoni poteri di tenuta su molti materiali. 

 Sigillanti siliconici

Il silicone allo stato fluido è un adesivo dalle eccezionali capacità sigillanti. Serve, soprattutto, per incollare parti che vengono a contatto con acqua, grazie alla sua totale impermeabilità. Ottimo, pertanto, nella realizzazione di acquari, nella riparazione di oggetti destinati a venire a contatto con acqua ecc. 

Il silicone fa presa su la maggior parte dei materiali normali e molte “plastiche”. Sopporta bene le alte temperature come il gelo e resta sempre molto elastico. Le confezioni di sigillante siliconico sono molto diverse. Si va dal normale tubetto alla cartuccia con ugello dalla quale l’adesivo viene estruso con l’apposita pistola. 

L’applicazione deve avvenire in assoluta assenza di umidità, altrimenti l’adesivo non si attacca. La presa avviene in alcune ore, a seconda del tipo e della temperatura ambiente. Durante la polimerizzazione il silicone rilascia acido acetico per cui conviene aerare l’ambiente in cui avviene il processo. Il silicone può essere modellato durante la presa con la mano bagnata o con uno straccio inumidito. 

 Le colle termofusibili

Sono praticissimi tipi di colla che si presentano sotto forma di stick da inserire in una apposita pistola dotata di resistenza elettrica. L’adesivo viene sciolto alla temperatura di circa 200 gradi e applicato su una delle parti da unire, quindi si esercita una certa pressione sulle parti collegate e si attende che l’adesivo sia raffreddato. A questo punto la presa è realizzata. 

Colle per la plastica 

Sotto la definizione di plastica vi sono un gran numero di materiali sintetici. In generale questi non sono facili da incollare nè tra di loro nè con altri materiali. Per ottenere un buon risultato si devono impiegare degli adesivi “a solvente “ realizzati con la base chimica di ciascun specifico tipo di plastica. Vi sono pertanto adesivi per PVC, ABS, polistirolo, ecc, che sono molto diversi tra di loro ed hanno diverse caratteristiche di impiego.