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Adottando alcune regole di base, non è un lavoro molto difficile e potrete ottenere un risultato preciso e duraturo.

La piastrellatura di un pavimento è un lavoro delicato e di precisione che bisogna pianificare attentamente.

Innanzitutto è importante preparare il sottofondo. Se è in cemento grezzo e ben liscio, non vi sono lavori particolari da fare. Se il cemento mostra rotture e buchi, dovete sigillarli accuratamente con malta o con sigillante sintetico. Se, invece, c’è una vecchia copertura a piastrelle che intendete ricoprire, verificate che qualche elemento non suoni a vuoto o sia traballante: in tal caso intervenite eliminandolo con lo scalpello e riempiendo il vuoto con malta di cemento.

Il progetto

Prima di procedere stendete un preciso piano di piastrellatura. Fornitevi di carta millimetrata su cui disegnate, con la massima precisione, i contorni della stanza, quindi quadrettate il pavimento secondo la dimensione delle piastrelle che avete scelto. In questo modo potete verificare come “cadono” le piastrelle lungo i bordi e potete decidere sulla loro posizione in modo da dover eseguire il minor numero di tagli. Potete anche verificare come saranno collocate le piastrelle lungo eventuali sanitari e in quale punto convenga iniziare la piastrellatura.

Preparate anche uno strumento indispensabile: la guida di piastrellatura. Si tratta di due listelli perfettamente piallati e diritti, della lunghezza minima di 1 metro, su cui riportate la posizione di una riga di piastrelle, per mezzo di chiare tracce praticate con la matita. Per marcare i listelli poggiate le piastrelle in piano, contro il listello, e distanziatele una dall’altra di 3 millimetri.

La guida ha questa funzione: collocando due listelli marcati sul pavimento, in posizione perpendicolare uno rispetto all’altro, si possono applicare le piastrelle avendo precisi riferimenti nei due sensi sul loro posizionamento. La posa I tipi di piastrelle sono veramente tanti e ognuno presenta caratteristiche particolari che possono dare origine a lievi differenze nella tecnica di posa. Di seguito descriviamo la posa delle piastrelle di ceramica; per altri tipi di copertura (marmette, cotto, clincker) il procedimento è praticamente identico, variando solo nel tipo di colla da utilizzare.

Acquistate sempre un 5% di piastrelle in più di quelle che prevedete siano necessarie, per far fronte a rotture durante i tagli e per avere sempre una piccola scorta in caso di danneggiamento in tempi successivi. Cominciate in prossimità di un angolo poggiando per terra i due listelli in modo che siano paralleli alle due pareti e controllate che siano perfettamente perpendicolari tra loro. Stendete la colla per piastrelle. Si tratta di una sostanza semiliquida che viene venduta già pronta o che si può preparare a partire dalla base in polvere, aggiungendo acqua. Chiedete a chi vi vende le piastrelle quale tipo di colla è più adatta.

La posa

Coprite con la colla una superficie non superiore a 1 metro quadrato, utilizzando la spatola dentata che impedisce la formazione di bolle. Applicate una prima fila di piastrelle lungo un listello rispettando scrupolosamente i segni e distanziando le piastrelle di 3 mm con i distanziatori. Questi tre millimetri rappresentano la “fuga” cioè il piccolo spazio tra piastrella e piastrella che poi verrà riempito con un apposito impasto. Si può anche piastrellare senza fughe applicando le piastrelle una accostata all’altra ma si tratta di una posa molto difficile che esige grande precisione e buona esperienza. La fuga, infatti, permette di compensare piccole irregolarità o imprecisioni e permette di proseguire nel lavoro con buona celerità.

Le piastrelle devono essere poggiate dolcemente sulla colla e assestate con qualche leggero colpetto col manico del cazzuolino. Tenete poggiata, sulla pavimentazione che state stendendo, una livella a bolla o una staggia ben diritta che segnali se una piastrella è stata posata più in basso o più in alto delle adiacenti. Procedete in questo modo, spostando i listelli e utilizzandoli anche poggiati sulla pavimentazione per verificare eventuali piccoli spostamenti dall’allineamento originario.

Lungo le pareti iniziali avrete fatto in modo di lasciare libero (per potervi poggiare i listelli) uno spazio esattamente uguale a una piastrella più una fuga di 3 millimetri, in modo da poter poi rifinire la copertura. Nelle pareti opposte invece, a meno di casi fortunati, dovrete collocare delle piastrelle tagliate. Altri elementi tagliati li dovrete collocare lungo rientranze o sagomature diverse delle pareti.

Il taglio

Per tagliare le piastrelle possono essere utilizzati due attrezzi: il tagliapiastrelle a rotella e la pinza tagliapiastrelle. Il primo è dotato di una base in metallo e di una guida nella quale scorre una leva dotata di una rotella in materiale extraduro. Collocando la piastrella sulla base e facendovi scorrere la rotella si incide la parte superiore (durissima) della ceramica in modo da poter spezzare la piastrella stessa dopo averla poggiata su un corpo lievemente rilevato (ad esempio un listello posato sul pavimento). Se rimane qualche spuntone, lo si toglie delicatamente con le tenaglie.

Per tagli sagomati, che non interessano tutta la larghezza o la lunghezza di una piastrella (angoli e sagomature diverse), utilizzate la pinza speciale che è dotata di due larghe ganasce angolate in cui si inserisce la piastrella dopo averla opportunamente incisa con la rotella presente sulla parte esterna di una ganascia. Facendo leva si riesce a togliere la parte di piastrella che interessa.

• Dopo aver applicato la colla, posate le piastrelle tagliate e sagomate fino ad aver rivestito completamente tutta la pavimentazione.

Non dovete camminare sulla pavimentazione per almeno 24 ore in modo che la colla indurisca definitivamente: se proprio non potete evitarlo (ma non nelle prime 8 ore), posate dei larghi pannelli di compensato o truciolare che distribuiscano il peso.

Riempire le fughe

Per riempire le fughe preparate una miscela dell’apposito stucco in polvere. Anche di questo legante vi sono diversi tipi con varie tecniche di preparazione: informatevi sul tipo più adatto al vostro pavimento. Si tratta di preparare un impasto piuttosto liquido che si versa sulle piastrelle e che si fa penetrare nelle fughe lavorandolo con una spatola di gomma (racla). Con una spugna passate più volte per far penetrare per bene la miscela negli interstizi e riempirli completamente in modo regolare. Dopo 24 ore potete lavare delicatamente la superficie che risulterà perfettamente piastrellata. A questo punto potete passare all’applicazione di un battiscopa nel materiale preferito.